Il primo maggio nessun pedaggio per l’autopalio

Oggi ho partecipato alla riunione in seduta congiunta tra le Commissioni Trasporti della Provincia di Siena e Firenze. Da quanto emerso dal resoconto di Bezzini e Barducci una cosa è certa: il primo maggio non scatterà il pedaggio per gli automobilisti. Come ricorderete già lo scorso 12 febbraio le due provincie furono protagoniste di una manifestazione per denunciare lo stato di abbandono in cui versa l’Autopalio e come IDV sostenemmo l’iniziativa dei rispettivi presidenti. Quella di oggi è stata una giornata per fare il punto della situazione:

I due presidenti hanno ribadito la necessità di tenere alta l’attenzione sulle caratteristiche tecniche dell’AutoPalio – inadeguate per la classificazione attuale di raccordo autostradale, a partire dalla carreggiata stretta, la mancanza di banchina e di una corsia di emergenza – e sul forte degrado in cui versa l’arteria – che necessita di urgenti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, a partire dalle condizioni del manto stradale. Al tempo stesso, ricordando anche l’importanza della mobilitazione messa in campo nei mesi scorsi da istituzioni, associazioni e cittadini, hanno sottolineato il fatto che, a oggi, l’unica certezza è che il pedaggio non sarà inserito dal 1° maggio, vista la mancanza di attuazione del Decreto del presidente del Consiglio dei ministri e delle infrastrutture necessarie alla riscossione.  presidenti delle due province, inoltre, hanno riferito l’esito del recente incontro con il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ottenuto dopo una sollecitazione di oltre dieci mesi, nel corso del quale le due province e la Regione hanno ribadito la forte contrarietà all’introduzione del pedaggio per fare cassa e la richiesta urgente di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su tutto il tracciato. Dal colloquio con il ministro è emersa la volontà di valutare, in caso di introduzione del pedaggio, meccanismi di esenzione e agevolazione per pendolari e residenti e la piena disponibilità al confronto su un piano di investimenti serio, che metta al primo posto l’ammodernamento e la messa in sicurezza della Siena-Firenze. Il ministro ha proposto anche l’istituzione di un tavolo tecnico per verificare e approfondire le ipotesi di ammodernamento dell’arteria elaborate da parte di Anas, facendo chiarezza sui programmi di investimento e di finanziamento. La Provincia di Siena, insieme a quella di Firenze e alla Regione, ha accolto la proposta favorevolmente e nei giorni scorsi il presidente ha scritto al ministro delle infrastrutture e dei trasporti per indicare il proprio rappresentante nel tavolo tecnico e sollecitare una convocazione in tempi rapidi. Qui l’intero articolo

Per quanto ci riguarda, come IDV, terremo alta l’attenzione per vigilare affinché quella del Ministro non sia una mossa pre-elettorale. Non vorremmo che poi anzichè con primo maggio, ci ritroveremo con un primo settembre. Siamo convinti che nessun pedaggio potrà mai essere richiesto su una strada nelle condizioni in cui versa la superstrada Siena-Firenze che anche se è stata classificata dall’ANAS come un raccordo autostradale, non ne rispecchia minimamente i requisiti tecnici.

E’ anche per quest’ultimo motivo che le due commissioni si ritroveranno presto in seduta congiunta invitando ANAS, Regione Toscana e Ministero delle Infrastrutture.

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Autore: antonio giudilli

Antonio Giudilli ha 47 anni. Vive a Vagliagli, nel comune di Castelnuovo Berardenga. Lavora all'Università di Siena presso il Centro Servizi CUTVAP.

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