Luigi e Antonio

9 febbraio 2010

Questo il mio intervento in Consiglio Provinciale, sull’Ordine del Giorno sul ventennale del la cadutadel Muro di Berlino:

Il Muro di Berlino è stato per oltre ventotto anni il simbolo tangibile di una visione del mondo che poneva come centrale la separazione e la contrapposizione tra i due prevalenti blocchi di potere scaturiti dalla fine della seconda Guerra Mondiale.

La Guerra Fredda, la modalità di conflitto tra Est ed Ovest del mondo che ha accompagnato la vita del muro stesso, la si poteva leggere e vedere osservando i murales dipinti sul Muro, i blocchi di cemento, il filo spinato, le torrette di sorveglianza e le mitragliatrici che puntavano verso Ovest; attraverso gli scritti e le testimonianze dei dissidenti sovietici, mediante i missili nucleari puntati l’uno contro l’altro, il telefono rosso con linea diretta Mosca-Washington, i numerosi trattati per il disarmo per fare qualche esempio. Almeno questo era, nel mio immaginario di giovane ragazzo che si apprestava a comprendere e a studiare le dinamiche di quegli anni, la rappresentazione visuale della conflitto tra le due superpotenze di allora. Read the rest of this entry »

Leggo dal corriere di Siena del 23.12.09 che il Consigliere Provinciale nonché Capogruppo della Lega Nord Toscana Gabor Rossi  avrebbe posto le dieci domande, di cui all’articolo, nel corso della Commissione Cultura del 22.12.09. Io c’ero e non ho sentito proferire verbo da parte sua. E’ probabile che il corriere si sia sbagliato nel riferire la circostanza, ma resta il fatto che le dieci domande  ci sono.  Ora delle due l’una:  Gabor Rossi ha pronti i dieci  interrogativi già in commissione ma preferisce il mezzo stampa per far vedere a tutti quanto è ganzo lui e la Lega; Gabor Rossi non ha pronte le dieci domande perchè chi le doveva scrivere non era in commissione, in quanto non eletto consigliere.

Ad ogni modo qui le dieci risposte di Flavio Mocenni.

Coincidenze storiche

20 dicembre 2009

Il discorso tenuto da Benito Mussolini alla Camera dei Deputati il 3 gennaio 1925:

“Fu alla fine di quel mese, di quel mese che è segnato profondamente nella mia vita, che io dissi: “voglio che ci sia la pace per il popolo italiano”; e volevo stabilire la normalità della vita politica.
Ma come si è risposto a questo mio principio? Prima di tutto, con la secessione dell’Aventino, secessione anticostituzionale, nettamente rivoluzionaria. (vive approvazioni). Poi con una campagna giornalistica durata nei mesi di giugno, luglio, agosto, campagna immonda e miserabile che ci ha disonorato per tre mesi. (Applausi vivissimi e prolungati). Le più fantastiche, le più raccapriccianti, le più macabre menzogne sono state affermate diffusamente su tutti i giornali! C’era veramente un accesso di necrofilia! (Approvazioni). Si facevano inquisizioni anche di quel che succede sotto terra: si inventava, si sapeva di mentire, ma si mentiva.
E io sono stato tranquillo, calmo, in mezzo a questa bufera, che sarà ricordata da coloro che verranno dopo di noi con un senso di intima vergogna. (Approvazioni)”.
Benito Mussolini


Che palle!!

10 dicembre 2009

Oggi Berlusconi a Bonn:

«In Italia il Parlamento fa le leggi, ma se queste non piacciono al partito dei giudici questo si rivolge alla Corte Costituzionale e la Corte abroga la legge. Per questo bisogna cambiare la situazione anche attraverso una riforma della Costituzione. […] La Consulta non più un organo di garanzia, ma un organo politico, composto per 11 membri su 15 da esponenti di sinistra […] C’è una maggioranza coesa e forte, con un premier super. […] Tutti si dicono: dove si trova uno forte e duro, con le palle come Silvio Berlusconi?».

via repubblica.it

Pisanu vs decreto Pisanu

4 dicembre 2009

Gilioli ha posto la seguente domanda all’ex Ministro Pisanu:

«Non pensa che il decreto del 2005 sui punti Internet pubblici e in particolar modo sul Wi-Fi sia da modificare in senso meno restrittivo?».

Il giorno dopo è arrivata la risposta, altrettanto breve:

«Ritengo di sì, tenendo conto, da un lato, che le esigenze di sicurezza sono nel frattempo mutate e, dall’altro, che l’accesso ad internet come agli altri benefici dello sviluppo tecnologico deve essere facilitato».

Dopo Calderoli un altro pentito dei propri misfatti di quel Governo Berlusconi. Questa volta però si fa in tempo a rimediare giacchè  mancano 26 gg alla fine dell’anno: molto meno di quanti ne sono serviti a questo governo per approvare il Lodo Alfano.

Seattle 10 anni dopo

2 dicembre 2009

Per ricordare il decimo anniversario di Seattle, pubblico un articolo di Ugo Biggeri, Presidente della Fondazione Culturale Responsabilità Etica

3 dicembre 1999, chiude la conferenza del Wto (l’Organizzazione mondiale del commercio) e finisce la cosiddetta battaglia di Seattle, ma inizia qualcosa di nuovo: un intreccio di reti di attivisti, temi, sinergie, esperienze, idee che continua ad accrescersi negli anni. Read the rest of this entry »

Decre(pi)to Pisanu

27 novembre 2009

Che sia la volta buona per far fuori il decreto Pisanu* ci credo poco, ma se non altro servirà a riaprire il dibattito sul wi-fi ad accesso libero. Anche il tentativo di porvi rimedio  è paradossale e non risolve affatto il problema. Si cambia la tecnologia di autenticazione ma non la si elimina e quindi la barriera all’entrata resta.  Va detto  ad onor di cronaca  che anche Italia dei Valori attraverso l’Onorevole Fabio Evangelisti si è mossa già da fine ottobre seppure con una interrogazione parlamentare.

 

 

 

*Il c. d. Decreto Pisanu, approvato dal Parlamento con una larga maggioranza che includeva anche il Centrosinistra. Il Decreto conteneva anche norme connesse all’utilizzo di Internet, vietando le connessioni anonime a Internet e impone a tutti gli ISP di conservare un log in cui riportano indirizzo IP e numero di telefono che identifica l’utente connesso. Era stato infatti accertato che il commando delle Brigate Rosse autore degli omicidi Biagi e D’Antona aveva utilizzato sistematicamente connessioni pubbliche per pianificare le proprie azioni. (da Wikipedia)

Miccolis lascia Siena

27 novembre 2009

Il saluto di Miccolis al:

Corpo Docente, ai Colleghi, agli Studenti

giunto ormai al termine del mio incarico di direttore amministrativo di
questo Ateneo, desidero rivolgere all’intera comunità il mio saluto.
Prima di ciò vorrei però condividere qualche riflessione riguardo agli
intensi mesi di lavoro trascorsi. Read the rest of this entry »

Ieri nella sessione pomeridiana del Consiglio Provinciale di Siena è stata dibattuta, tra le altre cose,  la mozione sulla crisi dell’Università di Siena presentata dai gruppi PD, Italia dei Valori e La Sinistra per Siena. Dopo un lungo dibattimento è stato deciso da tutti i capogruppi (di maggioranza e opposizione)  di esaminare il testo della mozione in commissione cultura. Visto l’importanza dell’argomento Università di Siena, non solo per la nostra provincia ma per per tutto il territorio nazionale e avendo come obbiettivo un’approvazione unanime da parte del consiglio, direi che è stata una saggia decisione. Questo comunque il mio intervento in sede di discussione: Read the rest of this entry »

Leggo su Repubblica.it di una bellissima e utilissima idea che è venuta al Sindaco di Chiaverano (TO). L’assessore è Nicola Moscato, anni 33, professione artigiano giardiniere. Lo stipendio dell’assessore  è di 160 euro (netti) al mese. Lui come il Sindaco non avevano mai fatto politica prima:

Il sindaco, Maurizio Fiorentini, 51 anni, informatico, quasi si scusa. “Nessuno di noi, prima di giugno, quando siamo stati eletti, aveva fatto politica. Eravamo e siamo ancora inesperti. Ci sono settori con deleghe precise: l’urbanistica, la cultura, la scuola… Nomini l’assessore e sei a posto. Ma in paese c’era bisogno di una figura nuova: una persona che fosse sempre a disposizione dei cittadini. Chi arriva qui o telefona per segnalare un guasto o un problema, vuole avere risposte, e non è che ogni volta puoi riunire la giunta o il Consiglio comunale. E’ per questo che ho inventato l’assessorato alle Piccole cose e l’ho affidato a una persona, il Moscato, che sa cosa vuol dire lavorare. Anch’io, del resto, cerco il contatto diretto con i cittadini. Riesco a riceverli in Comune solo il mercoledì e il sabato, perché con uno stipendio di 700 euro netti al mese non posso certo abbandonare la mia professione. Ma chi non può venire nei giorni giusti può chiamarmi a casa sua. E io ci vado, al mattino prima delle 8 o la sera dopo le 21. Un caffè e si comincia a parlare. Una lite fra vicini, la richiesta di pagare a rate la tassa sul pattume perché gli affari vanno male… Gli inviti a domicilio non mancano: il numero del mio cellulare è sul sito del Comune”.

Che dire: un esempio da seguire sicuramente..

Da quanto sto percependo, il 5 dicembre succederà qualcosa di grandioso e inaspettato: tantissimi cittadini auto organizzati si stanno dando appuntamento a Roma e il bello è che, a parte Italia dei Valori e Rifondazione Comunista – Comunisti  Italiani che stanno seguendo e organizzando autobus le quali avranno la percezione dei numeri, nessun altra organizzazione ha la minima idea di quanta gente manifesterà il 5 dicembre.

A Roma arriveranno tantissimi autobus, in partenza da numerose città d’Italia, organizzati da comitati di cittadini nati per l’occasione, grazie ad un movimento nato in rete ad opera di alcuni  perfetti sconosciuti    “esasperati  dalla politica di questo governo troppo impegnato nel cercare di risolvere i guai del Capo e che legalizza l’evasione fiscale tramite lo Scudo Fiscale, sperpera risorse per opere tanto faraoniche quanto inutili come il Ponte sullo Stretto di Messina, tenta di limitare l’autonomia della Magistratura, imbavaglia l’informazione e in ultima battuta privatizza un bene fondamentale come l’acqua”.

Ho la netta sensazione che sarà una giornata storica e io ci sarò!

PS. L’Italia dei Valori di Siena organizza autobus in partenza per Roma. Per informazioni scrivi al blog

Il Rettore Focardi ha deciso: il Prof. Barretta sarà il nuovo DA dell’Università egli Studi di Siena:

[...]desidero rendervi partecipi del fatto che oggi, in esito alla determinazione
del dottor Emilio Miccolis di mettere a disposizione il suo mandato, è stato
risolto consensualmente, con decorrenza dal 1° dicembre 2009, il contratto
di lavoro a tempo determinato con il dottor Miccolis avente ad oggetto
l’incarico di Direttore amministrativo della nostra Università, stipulato in
data 11 dicembre 2008.

Vi annuncio inoltre che nel pomeriggio il Consiglio di amministrazione ha
espresso parere favorevole sulla mia proposta di attribuire l’incarico di
Direttore amministrativo, fino al termine dell’Anno accademico 2009/2010, al
professor Antonio Davide Barretta, con decorrenza dal prossimo 1° dicembre. [...]

Silvano focardi

Nell’augurare buon lavoro a al Prof. Barretta, gli ricordo i 40 precari da stabilizzare..

update:  articolo apparso sul corriere di siena del 25/11

Il Governo è scivolato sulla buccia di banana lanciata all’unico ministro (Bondi e Matteoli non c’erano) presentatosi per l’iniziativa “il Governo Incontra”: i cittadini erano tutti fuori a protestare, dentro tutto lo stato maggiore del PDL locale (con tanto di posti assegnati nemmeno fossimo ad una convention), tanti poliziotti e i rappresentanti delle istituzioni senesi.  Banana sprecata: era meglio mangiarla.

Focardi deplorato?

23 novembre 2009

Pare che durante il Senato Accademico di oggi il Prof. Tommaso Detti abbia chiesto le dimissioni del Rettore Focardi, ma non c’era il numero legale per procedere alla votazion. La cosa però è stata sufficiente per infliggere una “”deplorazione” al Magnifico Rettore.

update: non più “pare che” ma “Durante il”..

“Il Senato Accademico deplora l’atto del 3 aprile 2009 coni il quale il rettore ha modificato e integrato il contratto del DA, attribuendogli un indennizzo per esigenze di mobilità. Il dissenso del Senato Accademico riguarda tanto l’opportunità, quanto l’assenza di trasparenza nei rapporti con gli organi di ateneo. Il Senato Accademico esprime la propria preoccupazione per la lesione che tale atto porta alla credibilità del rettore e dell’amministrazione, in um momento nel quale questa è tanto più necessaria”