5 chili per italiano

Sono in vacanza a Peschici. Chiacchierando con un signore originario del posto ma che vive in Belgio, ho scoperto che il fratello di mio nonno, quando emigró anch’egli in Belgio negli anni ’50, fruttava 5 kg di carbone al giorno allo Stato italiano. Lui come migliaia di altri emigranti.

Ricomincio da tre

Angelo Riccaboni è il nuovo Rettore dell’Università degli Studi di Siena. I docenti determinanti per il sorpasso su Focardi.

Buon Compleanno

Oggi Matteo compie un anno.  Tanti Auguri!

Otto domande a MPS sul caso Eutelia

Di seguito le otto domande poste dall’Italia dei Valori alla Banca MPS:

Il 10 luglio 2010, giorno stesso dell’arresto del gruppo di amministrazione di Eutelia e, in particolare, di Leonardo Pizzichi, già presidente fino al recentissimo commissariamento e contemporaneamente sindaco revisore della banca fino a sette mesi fa , il Monte dei Paschi di Siena si è precipitato a ribadire la sua presa di distanza rispetto alla società aretina e la sua totale estraneità circa le vicende in cui è stata coinvolta .

In proposito il Dipartimento nazionale Lavoro dell’Italia dei Valori e l’Italia dei Valori di Siena ravvisano la necessità e l’urgenza di rivolgere agli Organi della Banca Senese le seguenti specifiche e pubbliche domande: Read more…

Cesare e… i quattro sfigati

Finalmente l’ha ammesso che non riesce a cavare un ragno dal buco: ”Non state a leggere i titoli dei giornali, stamattina hanno parlato di P3 ma sono quattro pensionati sfigati che si sarebbero messi insieme per cambiare l’Italia, ma se non ci riesco io…” gli è scappato e lo ha detto che non riesce a cambiare l’Italia!!  Un’ammissione di inadeguatezza che non è da lui…

Io però non sono convinto che non sia riuscito a cambiare l’Italia: l’ha cambiata e come. Ma in peggio.

Ad ogni modo, fossi nei quattro sfigati, a Cesare gli farei lo stesso scherzetto che fece Mario Chiesa a Craxi quando questi gli dette del “mairiuolo”.

La scommessa laica di IDV Siena

Sabato scorso si è celebrato il II Congresso Provinciale dell’Italia dei Valori di Siena. E fin qui. La grande straordinaria novità, molto significativa nel contesto politico senese,  è l’elezione di Marco Raggiaschi a nuovo coordinatore provinciale: una persona estranea alla politica fino ad un anno fa che ha deciso di metterci la faccia proprio come auspica del Sen. Francesco “Pancho “Pardi (a partire dall’ottavo minuto) nel suo intervento a MicroMega.

Un partito si rinnova e innova quando più è capace di accogliere capacità e competenze che provengono dall’esterno: solo così ha il polso del sentire comune e solo così mantiene intatto il contatto con i cittadini. L’elezione di Marco è un chiaro segnale lanciato alla cittadinanza attiva locale e deve essere inteso come un invito alle donne e agli uomini di buona volontà “ad entrare [in politica] per sostituire” (sempre Pardi) la classe politica attuale. Se si resta fuori le leggi, le delibere e le decisioni li prendono sempre coloro che sono dentro, e non sempre chi è dentro la pensa nel modo giusto.

D’altronde questo è anche il motivo per cui ho deciso quattro anni fa di “entrare per sostituire”.

(s)commesse

Minzolini fa montare un servizio su Dell’Utri riuscendo a non pronunciare mai la parola “condannato”. Questa volta doveva esserci di mezzo una scommessa.

su Spinoza di ieri

Banda larga a Vagliagli

Vagliagli ha la copertura internet veloce senza zone d’ombra. Grazie ad un prete lungimirante che ha permesso di installare un ripetitore sul campanile della chiesa ed ad un vicino intraprendente, tutto il borgo è coperto dalla banda larga offerta da rete IVO.

Connessione ottima come si evince dallo screenshot dello speedtest effettuato dalla mia abitazione e ottima anche l’assistenza tecnica.

Sempre e naturalmente nell’attesa che Telecom Italia faccia la sua parte:

Napolitano “blogger”

E bravo Napolitano!

300.000 euro recuperati dalla rete

Il Direttore Amministrativo  del nostro Ateneo Antonio Barretta, fa sapere con una email al personale che:

da un recente controllo è emerso che risultano istallate presso il domicilio
privato di alcuni docenti e tecnici-amministrativi delle linee telefoniche
ADSL banda larga  per la connessione alla rete di Ateneo i cui costi gravano
in larga parte sui fondi di bilancio. Da una ricerca effettuata dai
competenti uffici risulta che tale servizio trova la sua origine in una
delibera del Consiglio di amministrazione del 27 giugno 2005.
Ritenendo non più possibile, soprattutto in questo momento di crisi,
utilizzare risorse dell’Ateneo  per fornire ad una parte del personale tale
servizio, vi comunico che, in accordo con il Rettore, sottoporrò all’esame
del Consiglio di amministrazione, nella prossima seduta di luglio, una
proposta di delibera per disattivare tali linee di connessione ADSL, fatte
salve quelle dedicate al telelavoro.
In questo modo otterremo un importante risparmio per l’Ateneo, che nello
scorso anno ha pagato per tale servizio circa 300.000 euro.
Pertanto, se il Consiglio di Amministrazione approverà la delibera di
disattivazione, i Colleghi e i Collaboratori interessati dovranno far fronte
autonomamente al collegamento ADSL presso il proprio domicilio.

La delibera a cui fa rifrimento la trovate qui a pag. 33 dove tra l’altro si legge che:

Il costo del servizio è pari ad un canone annuo di 401,04 + IVA ed un contributo di attivazione, una tantum, di 129,11 + IVA. Il costo sarà a carico dei richiedenti, che dovranno indicare i fondi su cui far gravare la spesa. La connessione sarà riservata al personale dipendente che non è soggetto ad orario e ad altro eventualmente autorizzato ed è soggetta al rispetto delle regole della rete GARR (uso esclusivo per attività istituzionale)

E’ chiaro che il prezzo proposto è un po’ altino considerato gli attuali contratti commerciali e che ad usufruirne siano stati, facendo un calcolo approssimativo, all’incirca 750 dipendenti.

Mi domando ma era proprio necessario attivare così tante connessioni? Ed erano tutte giustificate dal “vantaggio [che] consiste nella possibilità di accedere alla rete intranet dell’Ateneo di inserire il proprio PC nel [...] dominio e quindi, tramite i necessari controlli e verifiche, accedere ad esempio dal proprio domicilio al PC del lavoro ed ai suoi archivi?

E inoltre quante cose strane dobbiamo ancora appurare sulla passata gestione allegra della nostra Università?

Comunque sia va riconosciuto il valore e il coraggio del provvedimento del D.A. dato che sicuramente qualcuno avrà storto il naso alla notizia.

Grazie per averci parlato

Ascoltavo spesso “Grazie per averci scelto” su Radio2, un programma intelligente che raccontava cose interessanti e spesso scomode. Purtroppo da ieri non lo potrò più fare:

E’ mezzogiorno e mezza, fra poco raggiungo i miei compari su Radio Deejay e più tardi commenteremo la partita su Rtl 102.5″. Per queste parole, dette in diretta su Radio2, Marco Santin, un amico, è stato cacciato. Chiusa la trasmissione da un giorno con l’altro, una decina di persone a casa. E persino una richiesta di danni da parte della Radio di Stato a Marco.

E’ già accaduto un’altra volta, con Condor,  che si chiudesse un programma scomodo e intelligente. Questa volta però lo stop è avvenuto in maniera repentina, brutale e se vogliamo inusuale: il programma era comunque destinato alla chiusura tra un mese. Ma allora perchè tanta fretta ?  Secondo me è solo un segnale lanciato dal direttore di radio2 ad altri conduttori di programma di successo anch’essi in discussione. Come per dire: al primo passo falso tutti a casa e amen.

Siamo al fascismo? Certo che no, perché mancano la repressione violenta, l’olio di ricino e i manganelli. Ma mancano perché, purtroppo, non ne hanno bisogno.

via Maso Notarianni  su  Peacereporter

sul Corriere di Siena di venerdi prossimo (forse)

Con uno scarno trafiletto di appena tre righe, apparso sul Corriere di Siena di mercoledì 16 giugno, in cui si parla falsamente di un attacco di Italia dei Valori nei confronti della Fondazione e della Banca Mps, è stata liquidata sbrigativamente l’iniziativa del Circolo IDV di Siena “Peppino Impastato” e del Coordinamento Provinciale dal titolo “Fondazione MPS-Quale futuro?” presentata lo scorso venerdì alla Saletta dei Mutilati alla presenza del Dr. Elio Lannutti, Senatore di IDV e Presidente dell’ADUSBEF.

Alla iniziativa, articolata e complessa, hanno partecipato vari giovani di IDV che hanno presentato interessanti comunicazioni, riguardanti una necessaria revisione critica dell’attuale Statuto della Fondazione come ipotesi di dibattito dentro il centrosinistra; un’indagine sui rapporti tra Banca e Fondazione e, infine, un tema assai caro al direttore del Corriere e al giornale stesso rilanciato di recente: quello dei compensi dei componenti della Fondazione. Il Senatore Elio Lannutti poi è entrato più nello specifico delle questioni poste dagli interventi ed ha recuperato i temi del dibattito. Dispiace che le altre forze del centro sinistra senese, debitamente invitate, per discutere del destino della Fondazione, non si siano fatte vedere o sentire e dispiace anche che il Corriere abbia mancato ai suoi compiti per una utile e completa informazione.

Prosegue la raccolta firme per i tre referendum di IDV a Siena

Anche la prossima settimana sarò  in piazza  al banchetto  per la raccolta firme per indire i  3  referendum promossi dall’Italia dei Valori su tre temi molto importanti quali acqua, nucleare e legittimo impedimento.

Vi aspetto martedì 15 giugno, mercoledì 16 giugno e venerdì 18 giugno dalle 17.00 alle 20.00 in Piazza Salimbeni a Siena.

Giovedì 17 invece, sempre dalle 17.00 alle 20.00, a certificare le firme raccolte ci sarà l’assessore provinciale Fabio Dionori.

(Ri)conosciamo il Governo

Il Consigliere della Lega Nord Toscana Gabor Rossi, ha presentato un Ordine del Giorno avente come oggetto “il riconoscimento al  Governo Berlusconi per i risultati ottenuti negli ultimi due anni”,  che per me è stato un invito a nozze.
Questo il mio intervento:

Un ODG avente ad oggetto il riconoscimento a questo governo devo confessare che ha del grottesco, ma tant’è: siamo qui a discuterne. E allora avanti, riconosciamo le tante e importanti gesta di questo Governo Berlusconi.In effetti qualche riconoscimento a questo governo va fatto: va riconosciuto che non riconoscendo lo stato della crisi economica non ha fatto niente per impedire la caduta libera della produzione e con essa  dell’occupazione: 300.000 posti in meno solo a dicembre e due milioni nel 2009;
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Dichiarazione di voto sull’adozione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale

Consiglio Provinciale di Siena

Lista Di Pietro Italia dei Valori

Il Gruppo Consiliare Di Pietro Italia dei Valori non era presente la scorsa legislatura, quando è stato stilato il PTCP che ci apprestiamo ad adottare. Non abbiamo potuto partecipare al dibattito che ha portato alla stesura del piano, ne’ abbiamo potuto esprimerci con un voto favorevole, astensione o voto contrario al momento della passata discussione consigliare, a differenza di altri gruppi consiliari che invece erano presenti.  Abbiamo però partecipato all’ultima fase, che ha visto la stesura definitiva del testo  integrata dalle osservazioni dei Circondari e dei comuni pervenute nei mesi scorsi, attraverso  le sedute di commissione, mediante i numerosi incontri con l’assessore Macchietti, sempre disponibile, esaminando la documentazione fornitaci dagli uffici tecnici cui va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto.

Il Piano Territoriale di Coordinamento  Provinciale è un documento che prevede una pianificazione urbanistica non sganciata dalla tutela del paesaggio e dalla salvaguardia del territorio. Un documento dove lo sviluppo infrastrutturale si lega alla creazione di insediamenti produttivi condizionati da uno sviluppo che deve per forza ed inevitabilmente essere sostenibile; dove i valori intrinseci che lo hanno ispirato devono essere più alti degli interessi locali e di parte; dove i nuovi insediamenti devono tener  conto del policentrismo insediativo; dove la perequazione territoriale ed urbanistica deve avere un ruolo importante ed assurgere a valore da difendere.

Il Piano è complesso e ambizioso e l’esito non sarà scontato  poiché molti sono i fattori e le variabili che interverranno nel corso degli anni.  Noi ci saremo e vigileremo affinché i valori in esso contenuti non vengano sminuiti.

E’ per queste ragioni che annunciamo il nostro voto favorevole all’adozione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale.

Siena 17 marzo 2010

Antonio Giudilli

Capogruppo Lista Di Pietro Italia dei Valori