Ma che fine ha fatto il programma del #PD?

Stavo googlando il programma elettorale del Partito Democratico alle elezioni politiche del 2013  (clicca) perché volevo vedere se al suo interno vi fosse un seppur minimo riferimento alla volontà di voler riformare la Costituzione. Posto che non sono riuscito a trovare il documento completo ma soltanto la sintesi denominata “Carta d’intenti” e che in esso l’unico riferimento alla Costituzione è questo:

[…] Noi, cittadine e cittadini democratici e progressisti, ci riconosciamo nella Costituzione repubblicana, in un progetto di società di pace, di libertà, di eguaglianza, di laicità, di giustizia, di progresso e di solidarietà. […]

e quest’altro:

[…] Il che significa più rispetto delle regole, una netta separazione dei poteri e l’applicazione corretta e integrale di quella Costituzione che rimane tra le più belle e avanzate del mondo. In questo senso siamo convinti che il suo progetto di trasformazione civile, economica e sociale sia vitale e per buona parte ancora da mettere in atto. […]

la cosa davvero curiosa che qui  voglio segnalare è che nell’archivio del sito del PD, – udite udite o meglio: leggete leggete – del programma elettorale 2013 non ce n’è traccia. Avete capito bene: il PD ha rimosso dal suo sito il SUO programma elettorale, quello con cui si è presentato alle elezioni, quello per cui i suoi eletti siedono in Parlamento. Chi dice che il PD è senza vergogna si sbaglia: ce l’hanno, eccome se ce l’hanno.

 

 

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Confrontarsi sui contenuti

Ieri purtroppo, a causa di una improvvisa febbre alta, non ho potuto partecipare al gazebo dell’IDV in Piazza Salimbeni a Siena. Riporto un nostro comunicato e l’audio dell’intervista fatta da Antennaradioesse a Fabio Evangelisti:

Grande successo, in piazza Salimbeni a Siena, dell’iniziativa promossa da Italia dei Valori. Una ventina di persone, tra dirigenti e militanti del Partito, hanno partecipato al volantinaggio per sostenere l’accorpamento del referendum con il secondo turno delle amministrative, il prossimo 29 maggio. Con l’occasione, molti cittadini e simpatizzanti hanno espresso il proprio apprezzamento a Idv per le iniziative messe in cantiere in questo 2011, in particolare per i tre referendum per l’abolizione del legittimo impedimento, contro la privatizzazione dell’acqua e il ritorno al nucleare. L’appuntamento è stato anche l’occasione per il Coordinatore ad interim, on. Fabio Evangelisti, per fare il punto sulla situazione politica senese in vista delle elezioni di primavera. Continua a leggere “Confrontarsi sui contenuti”

Ci siamo: è alla frutta

Giuliano Berlusconi, come lo definisce Gad Lerner sul suo blog, apre al PD chiedendo collaborazione in Parlamento, “in forme da concordare, per discutere senza pregiudizi ed esclusivismi un grande piano bipartisan per la crescita dell’economia italiana”.

Sperando che Bersani non ci caschi, questa richiesta è il segno evidente che:

  1. Berlusconi non vede più spazi di manovra per allargare la propria maggioranza attraverso un’ulteriore campagna acquisti;
  2. Berlusconi teme qualche brutto scherzo dalla Lega Nord;
  3. Berlusconi non sa più che pesci prendere.

Dai dai, ci siamo quasi!

Oggi come allora

Il motivo per cui mi iscrissi all’Italia dei Valori, ormai 5 anni fa, è racchiuso molto bene nel post odierno di Metilparaben. Decisi allora, a ridosso delle politiche del 2006, che la garanzia data al PDS e poi DS fosse scaduta. La ragione di quella decisione è ancora più attuale oggi, date le attuali condizioni in cui ci troviamo:

Qualche anno fa quelli che si contrappongono al tizio in questione avrebbero avuto la concreta possibilità di mettere a posto le cose approvando una legge sul conflitto d’interessi: incredibilmente, però, non lo hanno fatto, consentendo in tal modo che il suo strapotere aumentasse progressivamente fino a diventare pressoché inattaccabile.
Non è una sorpresa, viste le premesse, il fatto che quel tizio sia tuttora al governo del paese: mentre dovrebbe esserlo la circostanza che chi gli si doveva opporre e non l’ha fatto, consentendo che arrivassimo al punto di non ritorno in cui ci troviamo, occupi ancora adesso le posizioni di vertice del principale partito di opposizione; e da quel pulpito, come se niente fosse, continui a pontificare con l’aria di chi la sa lunga, fingendo di non sapere che la responsabilità della merda in cui siamo precipitati è anche -e forse soprattutto- sua. ( via Metilparaben)

 

Somiglianze