Quella volta che un cane se la prese con quel postino che ero io

Nella primavera del 1999 feci domanda a Poste Italiane per un impiego stagionale come portalettere nella zona di residenza e a luglio ricevetti un telegramma che mi diceva che se volevo lavorare mi dovevo presentare il giorno, all’ora e nel posto indicato e prendere servizio. Pena la rinuncia e avanti il prossimo. E così mi presentai all’ufficio postale di Castelnuovo Berardenga. Dopo dieci minuti di addestramento e dopo aver smistato la posta al meglio che potei, fui affiancato da un collega che mi accompagnò lungo tutto il tragitto da coprire,  una quarantina di chilometri,  in una zona fatta di frazioni e case (tante) di campagna. Oltre a imparare e memorizzare vie, toponimi e tutti i segreti del mestiere, dovevo anche  individuare dove fossero dislocate le cucce del cane e starmene alla larga più che potevo: i cani si sa, odiano i postini e quando possono li attaccano. E così, nonostante tutte le precauzioni, successe che un quadrupede, di solito dormiente e noncurante, decise che era arrivato il momento del mio battesimo da postino. Per fortuna me la cavai solo con qualche graffio e la camicia strappata, ma non dai morsi: per schivare l’animale sbraitante inciampai e mi sdraiai su un roseto con il cane che, fortunatamente legato ad una lunga catena, terminò l’assalto a 20 centimetri dal mio naso. Scena tragicomica, lo ammetto, che contribuì a darmi un po’ di notorietà tra il vicinato e ad avere gustose merende che la padrona di casa mi offriva tutte le mattine, forse per scusarsi, forse per ringraziarmi per non aver chiesto il risarcimento dei danni. Durò poco però: dopo un paio di settimane, quando ormai avevo preso familiarità con la zona, il direttore del mio ufficio me ne assegnò un’altra ben peggiore della prima e addio leccornie. Nel mio paese d’origine c’è un detto che dice “marije e pije da jiret” e così ricominciai tutta la trafila daccapo. Dopo qualche giorno mi capitò un’altra disavventura e se avrò voglia ve la racconterò in un altro momento. Questa volta a darmi lo spunto è stata la notizia che negli Stati Uniti, nel 2015, ben 6.549 dipendenti delle poste americane sono stati attaccati da un cane.

 

 

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Autore: antonio giudilli

Antonio Giudilli ha 47 anni. Vive a Vagliagli, nel comune di Castelnuovo Berardenga. Lavora all'Università di Siena presso il Centro Servizi CUTVAP.

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