La Certosa di Pontignano non si vende, parola di Rettore

Il Rettore Angelo Riccaboni dice a  SienaNews che non ha intenzione di vendere la Certosa di Pontignano

Però riuscirà a vendere la certosa di Pontignano.

“Non ci penso neppure. Sta scherzando?”

Si è detto che l’università di Siena voleva venderla.

“Non vendo Pontignano. La certosa sarà un elemento importante del rilancio dell’ateneo. E’ un luogo unico. E’ vero che bisogna stare attenti ai costi di gestione, che sono piuttosto alti, ma attorno alla certosa si può costruire il futuro dell’università di Siena”

e smentisce il Il Gavinone che invece sosteneva di si. Staremo a vedere.

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Autore: antonio giudilli

Antonio Giudilli ha 47 anni. Vive a Vagliagli, nel comune di Castelnuovo Berardenga. Lavora all'Università di Siena presso il Centro Servizi CUTVAP.

2 thoughts on “La Certosa di Pontignano non si vende, parola di Rettore”

  1. Aveva ragione il Rettore: la Certosa è stata data in affidamento ad una società esterna, la So.Ges. srl che garantirà il funzionamento della Certosa con le stesse modalità di sempre: come foresteria dell’Ateneo e sede di convegni e di iniziative a carattere scientifico e didattico, con possibilità di pernottamento per i partecipanti..

    Le parole del Rettore:

    Tale decisione, infatti, consente di mantenere la proprietà e la disponibilità della struttura di Pontignano, che qualche anno fa apparivano a rischio, e, allo stesso tempo, permette di attuare gli investimenti indispensabili per il proseguimento delle attività convegnistiche. In particolare, gli impegni necessari per la messa a norma e per le indifferibili manutenzioni della struttura, pari ad oltre due milioni di euro, verranno sostenuti dal concessionario, detraendoli dal canone concessorio dovuto all’Ateneo.

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  2. Apprezzo questa pubblicazione, anche perchè, per chi volesse prendersi la briga di andare a vedere l’altro blog, il commento anonimo rimosso conteneva solo un suggerimento sincero ad informarsi sulla data della affermazione, in quanto l’Asta pubblica per la vendita della Certosa era andata deserta per due volte e il mandato all’Agenzia scadeva ad Aprile. Non vedo cosa ci fosse di pericoloso o di offensivo nel permetterne la pubblicazione. Grazie tuttoApost.

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