il 6 settembre io sciopero

Il 6 settembre sarò in piazza Salimbeni, assieme agli altri militanti di IDV Siena e ai tanti lavoratori che come me decideranno di aderire allo sciopero generale, per protestare contro la manovra finanziaria del Governo Berlusconi, per difendere le feste civili nazionali, identità del nostro Paese, per far pagare a chi ha di più e a chi evade, per far diminuire i costi della politica e per dire che bisogna investire sul futuro delle giovani generazioni, sull’istruzione e sul lavoro. Questo sciopero però

non è uno sciopero di protesta politica legato solo a un evento, in questo caso la manovra finanziaria. E’ l’inizio di una lunga fase di conflitto sociale e ne è prova il fatto che sono già previste iniziative nelle principali città e fuori dai palazzi del potere. La stessa Fiom ha annunciato iniziative da metà settembre insieme al movimento dei precari e a tutte quelle associazioni e organizzazioni dei movimenti protagonisti della battaglia referendaria e oltre.

C’è una seconda novità che consiste nelle dichiarazioni fatte dalla segretaria generale Susanna Camusso fuori dal Senato qualche giorno fa per spiegare le ragioni dello sciopero: finalmente si tratta di un’astensione dal lavoro sostenuta da una piattaforma sindacale, cioè da richieste che hanno a che vedere con la condizione di lavoro e la condizione di vita sia dei giovani precari sia dei pensionati. E’ un sindacato che finalmente parla al mondo del lavoro e parla facendo il proprio mestiere. Questo indica che non si tratta di una protesta a se stante ma dell’inizio di un percorso sostenuto da una piattaforma. Un percorso che durerà nel tempo.

Terza questione: lo sciopero e le iniziative che la Fiom ha messo in campo quest’anno sulla difesa dei diritti fondamentali, a partire dalla difesa della Costituzione e dell’articolo 18 dello Statuto, contro gli accordi separati della Fiat, per la prima volta incrociano il senso comune delle persone che non sono sindacalizzate e che non seguono le dinamiche interne dei partiti e delle istituzioni. (Maurizio Zipponi)

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Autore: antonio giudilli

Antonio Giudilli ha 47 anni. Vive a Vagliagli, nel comune di Castelnuovo Berardenga. Lavora all'Università di Siena presso il Centro Servizi CUTVAP.

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