I primi cento giorni di Franco Ceccuzzi

Caro Sindaco, come sai, nella scorsa campagna elettorale, l’Italia dei Valori ha dato un contributo significativo alla vittoria del centrosinistra, pur mancando, per una manciata di voti, l’obiettivo di una rappresentanza in Consiglio Comunale. Avevamo avuto, sino all’ultimo, forti remore ad entrare nella maggioranza, poiché molti aspetti della politica del governo della città, negli anni passati, non ci erano piaciuti. Ci avevi però rassicurato che il Tuo sarebbe stato un governo di discontinuità, con una forte spinta al cambiamento ed una gestione più condivisa, trasparente e meritocratica della cosa pubblica e per questo abbiamo deciso di aderire, con atteggiamento critico ma leale, come al nostro solito.

Ora, a cento giorni dalla Tua elezione, constatiamo da un lato un segnale di continuità con il passato – vedi le nomine in taluni importanti organi amministrativi del gruppo MPS – sono stati infatti promossi a ruoli apicali alcune persone del tutto sprovviste di curricula degni di tali ruoli, legati a frequentazioni private con i soggetti nominanti. Ci duole quindi constatare come, ancora oggi, in una fase di gravissima crisi economica in cui versano vari enti della Città, compresa la Fondazione e la Banca, si ritenga lecito mandare ai propri elettori, il messaggio che meno si studia e più si viene premiati, specie se si è amici di qualcuno. Ebbene l’Italia dei valori ha troppo rispetto dei suoi elettori per mandare messaggi simili. Anche perché questi sono propri di quel berlusconismo che noi, non a parole ma nei fatti, vogliamo combattere. Ciò detto, proviamo a declinare un principio chiaro e incontrovertibile: nessun soggetto potrà essere nominato, confermato o promosso all’interno dei consigli di amministrazione del gruppo MPS in assenza di un adeguato profilo professionale e/o di un titolo di studio confacente al ruolo ricoperto.

D’altro canto però notiamo altresì che alcune delibere della tua Giunta sono in linea con il programma di governo che insieme abbiamo costruito e che rispecchiano gli intendimenti di democraticità e trasparenza che sono alla base del nostro sentire. In particolare, senza voler qui fare un elenco dettagliato, abbiamo accolto con estrema soddisfazione l’istituzione del registro delle coppie di fatto così come l’anagrafe patrimoniale degli eletti. Cogliamo qui l’occasione per proporre anche l’istituzione del registro dei testamenti biologici, così come hanno già fatto numerosi comuni in tutta Italia. Anche questo sarebbe un segnale di grande democrazia e laicità.

Superata questa fase di rodaggio, riteniamo che sia “imprescindibile procedere al risanamento e al rilancio dell’Università” attraverso il Coordinamento Istituzionale sull’Università appena riunitosi e che sia necessario che la Fondazione MPS provveda, ora più che mai, “alla salvaguardia e accrescimento del patrimonio, con appropriata diversificazione dello stesso e al mantenimento del legame strategico con la Banca Mps”. Sarà un compito gravoso ma riteniamo doveroso in questa delicata fase in cui versa l’economia del Paese.

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Autore: antonio giudilli

Antonio Giudilli ha 47 anni. Vive a Vagliagli, nel comune di Castelnuovo Berardenga. Lavora all'Università di Siena presso il Centro Servizi CUTVAP.

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