Acqua bene comune: a Napoli sarà realtà

Napoli sarà il primo comune italiano, dopo il referendum, a procedere verso la ripubblicizzazione dell’acqua. Un esempio da seguire:

 Il neoassessore ai Beni comuni, Alberto Lucarelli (tra gli estensori dei due quesiti sulle risorse idriche) si è presentato ieri in sala Giunta con la delibera approvata ad appena cinque giorni dallo spoglio delle schede. Nelle premesse si cita il Forum mondiale dell’acqua del 2006 con il richiamo alla «gestione partecipativa», gli utenti coinvolti «nella definizione delle politiche» e poi il Parlamento europeo: «La gestione delle risorse idriche non deve essere assoggettata alle norme di mercato interne». L’orizzonte dell’amministrazione diventa quello del Forum dei movimenti dell’acqua, e così l’Arin spa, ente in house del comune che gestisce il servizio idrico integrato, da società di capitali tornerà a essere soggetto giuridico di diritto pubblico «con le caratteristiche di azienda improntata a criteri di economicità, efficienza, trasparenza e partecipazione».

Nella conferenza stampa De Magistris fa riferimento anche alla possibilità, in un prossimo futuro, di equiparare internet a “bene comune” accessibile a tutti.  Un obbiettivo ambizioso e rivoluzionario in un Paese come il nostro. Forza Luigi, mostra la strada da seguire.

via Il Manifesto

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Autore: antonio giudilli

Antonio Giudilli ha 47 anni. Vive a Vagliagli, nel comune di Castelnuovo Berardenga. Lavora all'Università di Siena presso il Centro Servizi CUTVAP.

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