Il reparto Conolly dell’ex Ospedale Psichiatrico di Siena

Durante l’anno del servizio civile ho frequentato, tra l’altro, il locali dell’Ospedale Psichiatrico di Siena: un paio di volte alla settimana entravo dall’ingresso principale e dopo aver attraversato svariati stanzoni raggiungevo il reparto dove era ricoverato Nerino, un signore a cui era stato concesso di uscire da quei locali per qualche ora, ma soltanto se accompagnato da un volontario.

Quella fu la prima volta, poco più che ventenne, che mi imbattei in una realtà che fino a quel momento credevo diversa. Scoprii grazie ai racconti di quanti ci lavoravano, che lì dentro non c’erano solo i “matti”, ma anche tanta gente cosiddetta “normale”: uomini e donne che avevano passato la loro esistenza tra quelle mura perché abbandonati al momento della nascita dai loro genitori o affidati a brefotrofi i quali a loro volta dopo un po’ li assegnavano al manicomio, trovatelli (Nerino appunto), persone ritenute scomode per vari motivi.  Era il 1991, nel frattempo il manicomio è stato chiuso e quei padiglioni ora ospitano alcune facoltà dell’Università di Siena.

Ma c’è un reparto, il cosiddetto Conolly, che è rimasto tale e quale, anzi no: sta franando. Il Conolly è l’unico esempio in Italia di panopticon, architettura creata per la sorveglianza dei detenuti o dei malati da un unico punto di osservazione; era il padiglione degli agitati (i clamorosi), costituito da cellette singole, alcune rivestite di materassi, sui quali i pazienti hanno lasciato graffiti che ancora sembrano volerci parlare.  Come dicevo il Conolly è in rovina, metafora “di un più grave degrado, quello sociale e civile che – in seguito alla chiusura dei manicomi – non impone alla collettività il dovere della memoria di ciò che tra quelle mura è stato”.

Credo che chi governerà la Città nei prossimi anni dovrà farsi carico di questo pezzo della storia di Siena riabilitandone la memoria e il valore storico e sociale.

Intanto il 22, 23 e 24 febbraio prossimo il Collettivo di Antropologia ha organizzato un incontro nazionale dal titolo  “sPAzzi. Dalla distruzione del manicomio alla costruzione dei diritti”, una tre giorni di dibattiti, mostre fotografiche, concerti e proiezioni.

I due filmati sono stati realizzati da videodocumentazioni snc.

aggiornamento del 1° luglio 2016:

è partita la campagna “I luoghi del Cuore” del FAI a sostegno del Padiglione Conolly. Puoi votare sul sito del FAI oppure presso i seguenti esercizi commerciali:

  1. Gelateria Il Masglano, Via della Sapienza, 47 a Siena;
  2. Pizzeria All’Orto dei Pecci, Orto dei Pecci, Siena;
  3. Libreria Mondadori, Via Montanini 112,Siena

 

Annunci

Autore: antonio giudilli

Antonio Giudilli ha 47 anni. Vive a Vagliagli, nel comune di Castelnuovo Berardenga. Lavora all'Università di Siena presso il Centro Servizi CUTVAP.

2 thoughts on “Il reparto Conolly dell’ex Ospedale Psichiatrico di Siena”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...