Se a dire delle cose su Siena è IDV

Bernardo Giorgi, il neo coordinatore cittadino di ‘IDV Siena, venerdi scorso ha rilasciato un’intervista molto pacata al Corriere di Siena (pubblicata poi sabato 19) dicendo delle cose.

Alessandro Mugnaioli, segretario dell’Unione Comunale del PD Siena,  replica a quell’intervista dicendo altre cose.

Alcune considerazioni relative alla risposta di Mugnanioli:

  1. L’intervista di Bernardo era di carattere generale e, se si eccettua il titolo deciso dal giornale, non ha affatto usato toni forti. Non ha tirato in ballo né la Fondazione né la Banca ed era orientata a fornire indicazioni di rinnovamento culturale e di recupero del rapporto con la cittadinanza.
  2. Le situazioni di illegalità che hanno rilevanza penale sono già sotto l’attenzione della magistratura e sono cosa diversa dalla denuncia di un sistema di potere poco trasparente che magari non ha rilievi penali ma che comunque è politicamente doveroso denunciare.
  3. Si legano le sorti del comune a quelle della Banca.  Il sillogismo non regge. La Banca, come istituzione, va difesa indipendentemente dal suo management, dal sindaco e dalla giunta comunale. La saldatura tra le singole persone, il ruolo che temporaneamente ricoprono e l’istituzione è incompatibile con il confronto democratico. Noi non critichiamo le istituzioni ma le persone e il loro modo di agire o di non agire.
  4. Parlare di risentimento e di rancore significa tirare in ballo categorie emotive, non razionali e politiche.
  5. Se tutto va così bene, perché c’è bisogno “di rinnovare la classe dirigente”? Solo per questioni anagrafiche?
  6. Se tutto va così bene, perché c’è bisogno “di dare spazio al merito e meno alle appartenenze”? Forse allora un problema di non trasparenza esiste?
  7. Di infiltrazioni mafiose non ne parla l’IDV ma uno studio della Regione e uno della Fondazione Caponnetto. Sono forse entità “deliranti”?
  8. L’IDV deve dimostrare di “volere davvero il bene della città e dei senesi”? Quindi chi non plaude supinamente non vuole bene alla città e ai senesi? Anche questo sillogismo non regge.
  9. In riferimento alla vicinanza alle Liste Civiche, vicinanza per altro falsa, bisogna ricordare che se una cosa è vera, lo è anche se è detta dal tuo avversario.
  10. La frase conclusiva è un ossimoro: si parla di politica fatta alla luce del sole e poi ci si accusa di “trasversalismo notturno” insieme alle Liste Civiche e a qualche disperato del PD, usando quindi una terminologia criptica e alludente senza dire chiaramente a cosa ci si riferisce.
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Autore: antonio giudilli

Antonio Giudilli ha 47 anni. Vive a Vagliagli, nel comune di Castelnuovo Berardenga. Lavora all'Università di Siena presso il Centro Servizi CUTVAP.

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