Otto domande a MPS sul caso Eutelia

Di seguito le otto domande poste dall’Italia dei Valori alla Banca MPS:

Il 10 luglio 2010, giorno stesso dell’arresto del gruppo di amministrazione di Eutelia e, in particolare, di Leonardo Pizzichi, già presidente fino al recentissimo commissariamento e contemporaneamente sindaco revisore della banca fino a sette mesi fa , il Monte dei Paschi di Siena si è precipitato a ribadire la sua presa di distanza rispetto alla società aretina e la sua totale estraneità circa le vicende in cui è stata coinvolta .

In proposito il Dipartimento nazionale Lavoro dell’Italia dei Valori e l’Italia dei Valori di Siena ravvisano la necessità e l’urgenza di rivolgere agli Organi della Banca Senese le seguenti specifiche e pubbliche domande:

  1. su quali basi concrete si fonderebbe l’apodittica affermazione della Banca di totale estraneità a fronte delle costanti ed annose notizie di stampa, delle comunicazioni Consob, delle interrogazioni parlamentari e, soprattutto della presenza, tra gli amministratori Eutelia e per lungo tempo, non solo del sindaco revisore Pizzichi, ma anche del consigliere MPS e presidente di Antonveneta Pisaneschi?
  2. se è vero che il dott. Pizzichi ha mantenuto nel tempo la carica di revisore dei conti di MPS e quella di presidente di Eutelia -società debitrice di MPS – come si può giustificare che parte dell’organo di controllo e garanzia del terzo gruppo bancario italiano possa essere stato al contempo debitore della stessa Banca? quale autonomia e severità di giudizio ci si può verosimilmente aspettare da chi deve controllare i conti dell’istituto bancario vestendo al contempo i panni del debitore questuante?
  3. quale è l’ammontare reale del credito concesso dalla banca ad Eutelia nel corso degli anni e, in particolare, il debito attuale ammonta effettivamente a quegli iniziali 20 milioni circa di cui ha sempre parlato la stampa, oppure, secondo autorevoli fonti, è di gran lunga maggiore? e quali sono state le forme e/o modalità di concessione, magari con l’intervento e/o il tramite di altre società e soggetti?
  4. la Banca conferma o meno di avere tuttora il possesso di circa il 2% delle azioni Eutelia e conferma tuttora che si tratta di un pegno a fronte dei crediti concessi? inoltre quale valore reale ritiene che possa avere oggi tale garanzia?
  5. come pensa la Banca di poter agire a tutela dei crediti concessi? ha effettuato una stima dell’ammontare del possibile (anche se improbabile) recupero di tali crediti?
  6. come valuta complessivamente l’investimento fatto nel fornire credito e supporto a persone da anni “chiacchierate” come i fratelli Samuele e Isacco Landi (e loro sodali) che hanno palesemente agito, nella conduzione della vicenda, in modo poco trasparente e del tutto spregiudicato?
  7. la Banca ha già messo in atto o intende mettere in atto opportune verifiche ed indagini interne per controllare e valutare la correttezza del proprio operato esterno ed individuare eventuali responsabilità?
  8. nella nuova situazione di commissariamento di Eutelia, la banca intende collaborare – e come -con le azioni che saranno poste in essere per tentare di salvare le attività produttive e i relativi posti di lavoro, cercando soluzioni industriali trasparenti e degne di questo nome?

Update:

MPS risponde, ma solo parzialmente, alle domande:

(ANSA) – SIENA, 15 LUG – ‘Il rapporto tra il Gruppo Montepaschi e la societa’ Eutelia e’ esclusivamente creditizio, in gran parte acquisito da Mps dopo l’acquisizione di Antonveneta, e mai incrementato negli ultimi anni’. Lo afferma l’istituto senese in una nota in risposta alla richiesta di chiarimenti sul tema avanzata oggi da due esponenti dell’IDV.
‘Non sono mai esistiti vincoli partecipativi diretti o indiretti tra il Gruppo Montepaschi ed Eutelia come gia’ comunicato dalla banca il 19 settembre 2009′, afferma Mps, secondo cui le presenze all’interno del Cda di Eutelia del sindaco revisore e del consigliere di Bmps Leonardo Pizzichi e Andrea Pisaneschi (poi ‘dimessosi il 16/10/2009’) sono ‘scelte individuali dei medesimi’ rivendicate come tali dai due stessi interessati, e che non hanno niente a che vedere con le scelte di Bmps, ‘non detenendo questa, ne’ direttamente ne’ indirettamente, azioni di Eutelia o di societa’ a questa legate, e non avendo mai indicato alcun proprio esponente negli organi sociali’.
La quota del 2,283% di Eutelia citata dagli esponenti IDV ‘non risultava di proprieta’ di Bmps – si legge ancora nella nota che ripercorre temi gia’ affrontati piu’ volte in passato dall’istituto su questo argomento – bensi’ come pegno, in relazione, verosimilmente, ad operazioni creditizie concesse a soggetti terzi; nella successiva comunicazione Consob del 30/6/2008 non risulta piu’ presente Bmps; e’ plausibile ritenere, quindi, che a quella data il pegno fosse cessato’.
Mps inoltre ricorda come, nell’unica assemblea di Eutelia svoltasi in quel periodo, la banca non abbia esercitato il diritto di voto. (ANSA).

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Autore: antonio giudilli

Antonio Giudilli ha 47 anni. Vive a Vagliagli, nel comune di Castelnuovo Berardenga. Lavora all'Università di Siena presso il Centro Servizi CUTVAP.

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