300.000 euro recuperati dalla rete

Il Direttore Amministrativo  del nostro Ateneo Antonio Barretta, fa sapere con una email al personale che:

da un recente controllo è emerso che risultano istallate presso il domicilio
privato di alcuni docenti e tecnici-amministrativi delle linee telefoniche
ADSL banda larga  per la connessione alla rete di Ateneo i cui costi gravano
in larga parte sui fondi di bilancio. Da una ricerca effettuata dai
competenti uffici risulta che tale servizio trova la sua origine in una
delibera del Consiglio di amministrazione del 27 giugno 2005.
Ritenendo non più possibile, soprattutto in questo momento di crisi,
utilizzare risorse dell’Ateneo  per fornire ad una parte del personale tale
servizio, vi comunico che, in accordo con il Rettore, sottoporrò all’esame
del Consiglio di amministrazione, nella prossima seduta di luglio, una
proposta di delibera per disattivare tali linee di connessione ADSL, fatte
salve quelle dedicate al telelavoro.
In questo modo otterremo un importante risparmio per l’Ateneo, che nello
scorso anno ha pagato per tale servizio circa 300.000 euro.
Pertanto, se il Consiglio di Amministrazione approverà la delibera di
disattivazione, i Colleghi e i Collaboratori interessati dovranno far fronte
autonomamente al collegamento ADSL presso il proprio domicilio.

La delibera a cui fa rifrimento la trovate qui a pag. 33 dove tra l’altro si legge che:

Il costo del servizio è pari ad un canone annuo di 401,04 + IVA ed un contributo di attivazione, una tantum, di 129,11 + IVA. Il costo sarà a carico dei richiedenti, che dovranno indicare i fondi su cui far gravare la spesa. La connessione sarà riservata al personale dipendente che non è soggetto ad orario e ad altro eventualmente autorizzato ed è soggetta al rispetto delle regole della rete GARR (uso esclusivo per attività istituzionale)

E’ chiaro che il prezzo proposto è un po’ altino considerato gli attuali contratti commerciali e che ad usufruirne siano stati, facendo un calcolo approssimativo, all’incirca 750 dipendenti.

Mi domando ma era proprio necessario attivare così tante connessioni? Ed erano tutte giustificate dal “vantaggio [che] consiste nella possibilità di accedere alla rete intranet dell’Ateneo di inserire il proprio PC nel […] dominio e quindi, tramite i necessari controlli e verifiche, accedere ad esempio dal proprio domicilio al PC del lavoro ed ai suoi archivi?

E inoltre quante cose strane dobbiamo ancora appurare sulla passata gestione allegra della nostra Università?

Comunque sia va riconosciuto il valore e il coraggio del provvedimento del D.A. dato che sicuramente qualcuno avrà storto il naso alla notizia.

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Autore: antonio giudilli

Antonio Giudilli ha 47 anni. Vive a Vagliagli, nel comune di Castelnuovo Berardenga. Lavora all'Università di Siena presso il Centro Servizi CUTVAP.

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