Miccolis lascia Siena

Il saluto di Miccolis al:

Corpo Docente, ai Colleghi, agli Studenti

giunto ormai al termine del mio incarico di direttore amministrativo di
questo Ateneo, desidero rivolgere all’intera comunità il mio saluto.
Prima di ciò vorrei però condividere qualche riflessione riguardo agli
intensi mesi di lavoro trascorsi. Sono stato onorato di essere stato scelto
lo scorso dicembre dal Rettore Silvano Focardi per affrontare una situazione
assai complessa all’interno di una istituzione antica e prestigiosa, con la
quale ho potuto misurarmi e che poco a poco ho imparato a conoscere.
Voglio qui ringraziare in particolare tutti coloro  personale tecnico e
amministrativo, e docenti  con i quali abbiamo collaborato per raggiungere
risultati importanti come la chiarezza definitiva nei conti dell’Ateneo e la
regolarizzazione delle posizioni contributive pensionistiche.
Ma non è certo questa la sede per dilungarmi. Il lavoro a Siena ha
costituito per me una sfida professionale importante, ancorché delicata,
dalla quale esco portando con me alcuni traguardi rilevanti, sia
professionali che umani. Ho avuto con i rappresentanti della Comunità
occasioni di confronto, talvolta anche duro, che ritengo si siano sempre
trasformate in occasioni di superamento delle difficoltà e di crescita.
Ma sarei poco convincente, specie nei confronti di coloro con i quali in
questi mesi sono stato in più stretto contatto, se non ammettessi la
delusione e l’amarezza di questa rapida e inattesa conclusione, ancorché
consensuale.
Guidato dallo spirito di servizio con il quale ho sempre affrontato il mio
compito, qui e altrove, ho voluto scegliere l’alternativa più adeguata al
bene dell’Istituzione, pur nella consapevolezza da parte mia che ciò
significasse rinunciare a far luce subito, fino in fondo e direttamente
davanti alla comunità accademica sugli attacchi infondati che mi sono stati
sferrati attraverso la stampa.
Non nascondo che avrei voluto partecipare da protagonista alla soddisfazione
del giorno in cui sarà scritta la salvezza dell’Università degli Studi di
Siena. Ma quel giorno sarà comunque per me un momento di gioia, perché sarò
consapevole e sicuro di avervi contribuito, avendo assolto fino in fondo al
mio dovere.
Dunque porgo il mio saluto all’intera comunità dell’Ateneo, nell’auspicio
più sincero che possa raggiungere nei tempi prospettati dal piano di
risanamento una situazione di equilibrio e di serenità per tutti coloro che
vi lavorano e vi studiano.

Emilio Miccolis

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Autore: antonio giudilli

Antonio Giudilli ha 47 anni. Vive a Vagliagli, nel comune di Castelnuovo Berardenga. Lavora all'Università di Siena presso il Centro Servizi CUTVAP.

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