Approvato il Piano Anticrisi della Provincia di Siena

 

Oggi si è svolto il Consiglio Provinciale. Abbiamo approvato il Piano Anticrisi predisposto dalla giunta guidata da Simone Bezzini. Questo il mio intervento:

Il testo ell’ODG presentato dalla Maggioranza come abbiamo avuto modo di sentire è molto dettagliato e descrive, tra l’altro puntualmente, le azioni intraprese dall’ente Provincia a sostegno delle fasce più deboli della popolazione colpite dagli effetti della crisi economica in corso.

Allo stesso tempo il Piano anticrisi messo a punto dalla giunta prospetta una serie di misure a breve e a medio lungo termine che si faranno carico di dare risposte concrete affinché questa fase di ciclo negativo sia superato con i minori effetti negativi, intervenendo nei punti nevralgici del sistema economico provinciale.

Questo è quanto ha fatto in passato o si propone per il futuro la Maggioranza di governo di questa istituzione.

Andiamo a vedere cosa ha fatto o cosa si propone di fare il Governo Nazionale. Tralascio per motivi di tempo (anche se in verità occorrerebbero pochi secondi) quanto non ha fatto il governo negli ultimi mesi e analizziamo cosa propone ad esempio la finanziaria..

Per ora non c’è nulla  sulla tanto strombazzata riduzione dell’IRAP, di cui ha parlato Berlusconi ancora una volta con uno spot. Non c’è niente sulle (modeste) risorse per la terza tranche riguardo all’assunzione di ricercatori. Non ci sono le proroghe di misure fondamentali come la detrazione fiscale per il risparmio energetico degli edifici (il 55%),  non ci sono gli investimenti sulla banda larga, non c’è niente che possa far anche immaginare un qualcosa che assomigli ad un piano anticrisi.  D’altronde di cosa stiamo parlando? La crisi ormai è superata!!

Evidentemente il  Ministro dell’Economia Tremonti  continua ancora a  sperare che la ripresa degli altri Paesi traini anche l’economia italiana.

Una crisi di sistema come quella in corso si può superare solo con interventi macroeconomici, con una forte politica economica e con il sostegno della spesa pubblica. Invece il Governo punta su settori fallimentari come l’energia nucleare o su infrastrutture inutili per il sistema Italia  (ma evidentemente non per altri sistemi) quali il Ponte sullo Stretto. Entrambi progetti fuori da ogni logica e tempo che si realizzeranno in un futuro molto lontano e che porteranno altre problematiche da affrontare.

La verità è che a QUESTO GOVERNO MANCA LA VISIONE NECESSARIA per dare slancio all’economia a conferma di ciò ricordo le parole del Ministro Scajola che nel reclamare gli 800 milioni di euro a favore della banda larga ha dato enfasi alla possibilità di creare nuovi cantieri, quindi buche da scavare e tubi da posizionare  e non   allo sviluppo del mercato dell’ICT, non  alle migliaia di startup che potrebbero nascere, non a nuovi modi di fare business e di sviluppare il paese che un accesso universale alla larga banda potrebbero abilitare. Il Ministro ha posto l’accento sui cantieri, a gente che scava buchi nelle strade per tirare cavi. Quasi a pensare alla larga banda come un’ulteriore fonte di appalti più o meno truccati, di corruzione, di aumento ingiustificato dei costi e di tutto quello che i lavori pubblici implicano in questo paese. È questo l’impatto positivo sul Pil?

Con  questo non voglio dire che i cantieri non servono, ma che occorre pensare in maniera diversa allo sviluppo economico, sostenendo settori strategici con una prospettiva che tenga conto dell’economia mondiale e che faccia un’analisi comparata tra le potenzialità del sistema Italia rispetto a quelle degli altri Paesi siano essi emergenti che non. In un mondo 2.0 come quello che ci apprestiamo a vivere ci vuole una Vision 2.0 altrimenti è la fine: siamo fuori!!

Se a tutto questo aggiungiamo in proposito  l’allarme – lanciato dalla manifestazione della CGIL a piazza del Popolo  e confermato dai dati OCSE diramati ieri – che il peggio sull’occupazione deve ancora arrivare; che già si parla di condono previdenziale e qualcuno aggiunge anche fiscale, che le entrate fiscali vanno a picco e il sostegno alle fasce sociali più deboli e più colpite dalla crisi economica  è del tutto insufficiente; che il debito pubblico è ormai fuori controllo; che i beni confiscati alla criminalità verranno venduti per fare cassa diventa evidente  l’incapacità per il Governo di porre in essere una seria politica economica convincente e incisiva per aggredire la crisi.

Nei mesi scorsi il governo ha adottato risorse di aiuto al credito rivolte esclusivamente ai grandi gruppi industriali negando ogni aiuto alle PMI che di fatto hanno visto un blocco totale del credito;

Dal lato delle famiglie queste sono per la prima volta nella nostra storia soggetti a debito.  I tribunali sono invasi da procedimenti per assegni a vuoto, per richieste di fallimento.

Mi avvio alla conclusione dicendo che è il Governo Nazionale che deve predisporre le misure necessarie per aiutare le PMI, l’industria manifatturiera, le imprese turistiche e quelle agricole, e non certo gli enti locali che dispongono di risorse limitate. Ma nonostante ciò la Provincia di Siena non si è tirata indietro e ha fatto e  predisposto gli interventi di cui sappiamo.

L’Italia dei Valori ha chiesto più volte al Governo di portare a 24 mesi la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, una misura che avrebbe anche la copertura finanziaria dagli utili dell’INPS e che ridurrebbe drasticamente il rischio di licenziamenti di massa. Una misura che preserverebbe la forza lavoro in seno alle aziende e che permetterebbe il pieno organico di lavoratori già formati e da reimpiegare quando l’economia riprenderà a correre. Allo stesso modo abbiamo chiesto al Governo di incentivare la pratica dei Contratti di Solidarietà, che costano mediamente il 4-5% in meno e che permette di mantenere integra la forza lavoro e di agevolare la partecipazione dei lavoratori nella soluzione delle crisi aziendali.

Anche una manovra come la detassazione delle tredicesime servirebbe a dare un po’ di ossigeno alle famiglie, a mettere in moto i consumi oltre che a garantire un sereno fine anno a quelle famiglie che ancora un lavoro ce l’hanno.

Prima di concludere voglio attirare l’attenzione su un settore già ricordato nel testo dell’ODG quale quello della Green Economy: un comparto che può fungere da volano per il rilancio di delle PMI che la crisi molto probabilmente costringerà a riqualificarsi. Una GE intesa come filiera: dalla ricerca, alla produzione di pannelli solari alla produzione di energia pulita. Per questo serve il sostegno convinto del Governo Nazionale che invece e purtroppo, come ho già evidenziato precedentemente, dedica risorse al nucleare, una tecnologia morta e a volte mortale.

Voglio anche porre l’attenzione sui Tavoli aperti con le imprese in crisi, con i sindacati e gli altri soggetti economici. Questo strumento purtroppo rappresenta  una pratica poco diffusa a livello nazionale: sono pochissime le istituzioni che si sono fatte carico di tenere aperti dei tavoli dove poter discutere e condividere le scelte strategiche atte a risolvere le problematiche che il ciclo negativo ha messo in essere. Quello dei Tavoli aperti rappresenta un modello praticato da questa Amministrazione e quindi da imitare e da sostenere, uno strumento che predispone quello che  a noi piace definire un “Piano Sociale di Intervento Immediato”.

Concludendo aggiungo un elemento di riflessione e che pongo all’attenzione di questa Assemblea riguardo al  ruolo importante delle Società Partecipate dall’Ente Provincia, le quali potrebbero avere un ruolo importante in questa fase cruciale se sapientemente responsabilizzate.

Infine e concludo davvero, invito tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento e non, a promuovere pratiche e prassi che portino trasparenza e legalità nell’economia: così facendo si aiuta la concorrenza e quindi l’efficienza del Sistema Italia.

 

Annunci

Autore: antonio giudilli

Antonio Giudilli ha 47 anni. Vive a Vagliagli, nel comune di Castelnuovo Berardenga. Lavora all'Università di Siena presso il Centro Servizi CUTVAP.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...