A quale titolo?

Ieri, come vi avevo annunciato, sono stato in Piazza Salimbeni a manifestare il mio dissenso per l’antipolitica  (quella vera) di questo governo. Erano presenti i rappresentanti di Italia dei Valori, del Meetup di Beppe Grillo, di Rifondazione Comunista e di Sinistra Democratica. Tanti i cittadini che sono venuti al banchetto. Tornato a casa ho messo su sky e ho ascoltato gli interventi di Di Pietro, Travaglio e Grillo. Stamattina ho completato il quadro con gli altri interventi attingendo dalla rete e poi ho letto gli articoli sui vari siti di “informazione” online: tutti indignati per quello che è stato detto e per come è stato detto.

Il fatto è che in Italia non sono abituati a sentire queste cose, non è concepibile che qualcuno dopo essere salito su un palco davanti a decine di migliaia di persone, possa dire esattamente quello che pensa. Ricordo che siamo il paese in cui è stato censurato un programma di satira pura come Raiot e che siamo il paese che ha permesso di cacciare dalla TV pubblica personaggi come Enzo Biagi, Santoro e Luttazzi. Siamo il paese che ha permesso ad un pluri inquisito e prescritto di fare il Presidente del Consiglio. Non un giornalista, tra quelli che si dichiarano indignati oggi lo ha fatto allora. Lo fanno oggi per  le parole di Sabina Guzzanti e di Beppe Grillo e gli stessi scrivono di moralità perduta e di volgarità inaudite.  Mi chiedo con quale titolo lo fanno oggi e con quali credenziali. Sarebbero loro i moralisti? In un paese civile si direbbe semplicemente: “non sono d’accordo con quello che dici” punto.  All’estero non si sarebbe scandalizzato nessuno: ordinaria manifestazione di dissenso rispetto allo stato delle cose.

Sono grato a chi ha organizzato la manifestazione per aver dato l’opportunità a tutti di parlare, sono grato a chi ieri è andato in Piazza Navona e in tutte le piazze d’Italia dove era presente un presidio.

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Autore: antonio giudilli

Antonio Giudilli ha 47 anni. Vive a Vagliagli, nel comune di Castelnuovo Berardenga. Lavora all'Università di Siena presso il Centro Servizi CUTVAP.

5 thoughts on “A quale titolo?”

  1. Il Presidente della Repubblica
    In campo giudiziario
    presiede il CSM, nomina un terzo dei componenti della Corte Costituzionale e può concedere la grazia.
    In campo legislativo
    ha diversi poteri (non molto forti), può “rimandare indietro” una legge una volta,…
    Rappresenta l’Unità Italiana.

    Come il Governo non può intervenire in materie giudiziarie nè elaborare leggi (cosa che spetta al Parlamento, fatto salvo nei casi di estrema urgenza) così il Presidente della Repubblica non può intervenire nei campi non propri (fatto salvo per i poteri concessigli).
    Napolitano può intervenire in qualità di Presidente “non firmando la legge”, ma non è suo compito fare lotta politica come vorrebbe qualcuno.

    Io disapprovo l’utilizzo sconsiderato che Berlusconi sta facendo dei DDL perchè la considero un’invasione di campo (anti-costituzionale e anti-democratica); lo stesso varrebbe nel caso in cui Napolitano uscisse dalle righe.

    A destra non vedono l’ora che il Presidente della Repubblica diventi una “carica di parte”. Vedete di non dar loro una mano!

    http://ricominciodaqui.wordpress.com/2008/07/01/che-cose-un-decreto-legge/

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  2. Alvaraalto stai dicendo una inesattezza. Nonostante la carica di Presidente della Repubblica sia più simbolica che altro, in questo paese ha molto valore. Infatti sembra che il Papa e Napolitano non sia concesso criticarli per nessuna ragione. Un Presidente che si rispetti deve difendere la costituzione e il popolo che rappresenta. Devono scendere in piazza un giornalista, un ex magistrato e dei comici per difendere la democrazia? Ti rendi conto a che livello siamo arrivati? C’è un’emergenza democratica che a molti “anziani” ricorda molto il periodo pre fascista. Ma le persone non imparano mai daii propri errori? Leggi razziali, immunità parlamentari, censura dei giornali. Ma volete che vi sodomizzino con un palo della luce prima di capire che vogliono utilizzare il vostro didietro come parco giochi?

    La Guzzanti è andata fuori tema e ha esagerato. Nonostante sia contro la Chiesa per una dozzina di motivi, questa manifestazione non lo era quindi ha sbagliato e si assumerà le sue responsabilità.

    Per il resto sono d’accordissimo con il sig. Giudilli su tutto.

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  3. Grillo ha fatto notare che Napolitano ha la facoltà di non firmare il provvedimento: il Presidente può rifiutarsi di firmarlo e restituirlo alle Camere con l’invito a votarlo di nuovo, Se il Parlamento lo riapprova con una seconda votazione, magari tale e quale a prima, la Costituzione obbliga il Presidente a firmarlo. Tutto qui. Grillo è questo che chiede a Napolitano. I toni che ha usato sono quelli soliti, d’altronde lui fa il comico no? Io comunque non sono tra quelli che pendono dalle labbra di Grillo o chi per lui..

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  4. anche io sono grato a chi è andato alla manifestazione e a chi l’ha organizzata.
    ma grillo non può continuare a fare accuse e sparare a casaccio, che tanto qualcuno lo becco sempre.
    ad esempio napolitano fa benissimo a non intervenire nelle questioni del parlamento. il potere legislativo è del parlamento. il presidente non può fare invasioni in campi che non gli competono!

    c’è troppa gente che purtroppo pende dalle labbra di grillo

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