Lettera di Pancho Pardi a Beppe Grillo: “Con l’astensione torna l’incubo Berlusconi”

 Caro Grillo,
è vero che la legge elettorale è pessima da tutti i punti di vista. E’ vero che probabilmente presenta qualche profilo di incostituzionalità. Ma tu sai anche che la stessa Corte Costituzionale non ha potestà sulle leggi elettorali. Si rischia di votare con un sistema illegittimo ma al tempo stesso non si ha la possibilità di invalidare il risultato del voto.
Tu proponi di invalidarlo in anticipo con il ricorso ad un astensionismo il più diffuso possibile. Alcuni dei meetup che fanno riferimento a te progettano meccanismi legali di inceppamento dei seggi.
Ti chiedo di considerare che la tua indicazione di comportamento, sia pure giustificata da ragioni di democrazia reale, potrebbe produrre conseguenze opposte a quelle che auspichi.
Una maggioranza significativa dei cittadini andrà comunque a votare. Se la coalizione Berlusconi-Fini-Bossi-Ciarrapico avrà un solo voto in più della coalizione Veltroni-Di Pietro, lo psiconano, come tu lo chiami, avrà per cinque anni uno strapotere di governo, cambierà la Costituzione e si farà eleggere per sette anni Presidente della Repubblica con poteri ancora più grandi, e in dodici anni di potere semidittatoriale modellerà a sua immagine la Corte Costituzionale, i servizi segreti, i carabinieri, la polizia, la guardia di finanza…
Non ti sembra un incubo? Quante altre Bolzaneto vedremo? La magistratura verrà sottomessa al governo, e quindi non potrà più indagare sulle porcherie dell’establishment, la casta diventerà sempre più intoccabile…
Le critiche che abbiamo fatto al centro-sinistra sono state durissime, lo sai tu e lo sanno i lettori del tuo sito. Se Veltroni-Di Pietro avranno un voto in più della coalizione di centro-destra noi avremo un governo magari deludente, che però non metterà in pericolo quel che resta della democrazia in Italia. Ma se avranno un voto in meno di Berlusconi e dei suoi, la democrazia italiana finirà come quella di Putin, e sarà a rischio la possibilità stessa di manifestare la propria opposizione.
Ti chiedo solo di rifletterci, tutti insieme, con i tuoi lettori.

Pancho Pardi – 9 aprile 2008

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Autore: antonio giudilli

Antonio Giudilli ha 47 anni. Vive a Vagliagli, nel comune di Castelnuovo Berardenga. Lavora all'Università di Siena presso il Centro Servizi CUTVAP.

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