Cose già dette

Circa 3 anni fa, durante una delle tante escursioni domenicali che amiamo fare assieme ai nostri amici toscani, fummo attratti da un volantino che pubblicizzava una necropoli etrusca. La cosa sembrava interessante e ci facemmo convincere. Il sito era ubicato in aperta campagna e grazie alle dettagliate informazioni contenute nella brochure, riuscimmo ad arrivare sul luogo. Pagammo il biglietto (10 euro a testa) ed entrammo. Tutto era valorizzato ed interessante: ogni tomba era affiancata da un pannello che spiegava la storia del popolo etrusco, il periodo storico e tutto quanto era necessario al visitatore per inquadrare il contesto.

La cosa che più mi colpì però fu la constatazione che alla fin fine la necropoli non era poi tanto diversa (per grandezza e disposizione) dall’insieme degli scavi della villa romana situata in località Agnuli davanti al porto turistico di Mattinata. Feci notare la cosa a mia moglie, che affatto stupita mi disse che in Toscana sono capaci di valorizzare anche il letame, altro che voi a Mattinata. Come non darle ragione.

Poi il pensiero andò alla necropoli di Monte Saraceno e a quando in seguito agli studi e agli scavi condotti dall’Università di Pisa, girava voce per Mattinata che vi avrebbero costruito un parco archeologico che avrebbe dato lavoro a un po’ di gente e che avrebbe fatto arrivare più turisti. Detto fatto? macché! Sono passati circa trenta anni da allora e forse sarebbe il caso di ricominciare gli scavi, vista la quantità di rifiuti che vi si sono accumulati. Battute a parte, credo se ci si lamenti e basta non si fa altro che aggiungere altre chiacchiere a quelle già dette.

Penso che sia giunto il momento di fare qualcosa. Un’idea per quei giovani mattinatesi che amano i luoghi della memoria: perché non date vita ad una cooperativa che si occupi di valorizzare il patrimonio archeologico, artistico e storico del territorio di Mattinata? La cooperativa si potrebbe occupare della gestione (biglietteria, guide ecc.) e il Comune potrebbe creare l’infrastruttura necessaria alla realizzazione del parco e di quant’altro sia necessario per valorizzare quanto di buono c’è. Non abbiate paura di non farcela: presentatevi al sindaco con una vera proposta e con un business plan, organizzate una conferenza stampa o quel che vi pare: fate qualcosa che dia risonanza all’idea e indicate le vostre intenzioni. La cosa migliore sarebbe se a dar vita alla cooperativa fosse un’associazione già esistente: sarebbe garantito l’affiatamento del gruppo e l’unità di intenti.

E’ un’idea, se ne avete altre fatevi sotto e vediamo di fare qualcosa per cambiare lo stato delle cose a Mattinata, che per come stanno adesso, sono al limite della decenza.

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Autore: antonio giudilli

Antonio Giudilli ha 47 anni. Vive a Vagliagli, nel comune di Castelnuovo Berardenga. Lavora all'Università di Siena presso il Centro Servizi CUTVAP.

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