Lettera a Beppe Grillo

Caro Beppe,
vorremmo porre alla tua attenzione un problema che ci preme molto. A Siena sta accadendo un fatto “strano”. Nei nostri politici è nata all’improvviso la voglia di volare e di fare aeroporti: siccome abbiamo strade inadeguate per smaltire il flusso di traffico e una ferrovia che nemmeno ai tempi del far west, hanno pensato bene di risolvere il tutto costruendo rotte. Infatti, senza che la cosa trapelasse più di tanto, i cittadini si sono trovati davanti a un fatto compiuto. È successo che gli amministratori dei comuni di Sovicille e Siena assieme a quelli della Provincia, hanno posto le basi per fare di un piccolo scalo aeroportuale, quello di Ampugnano, un aeroporto internazionale.
Devi sapere che Ampugnano si trova in un’area di forte interesse paesaggistico e naturalistico: nel sottosuolo c’è una falda acquifera (principale fonte di approvvigionamento di acqua per i senesi e non solo) che sarebbe irrimediabilmente danneggiata da sostanze tossiche quali gli anticongelanti, gli olii minerali e il kerosene.
La Val di Merse ed il comprensorio limitrofo alla piana di Ampugnano rientrano tra le 20 aree più rappresentative per la tutela della biodiversità dell’ecoregione mediterranea; anche l’economia locale basata sul turismo e sull’agricoltura di qualità, sarebbe irrimediabilmente compromessa dallo sviluppo dell’attuale scalo aeroportuale.
Il principale investitore privato è il fondo di investimenti Galaxy e questo costituisce un forte motivo di preoccupazione. Riporto dal sito del comitato: “Galaxy, che è un fondo internazionale di Private Equity, come tale effettua operazioni di investimento al solo scopo di realizzare guadagno al momento del disinvestimento, vale a dire quando venderà la propria partecipazione ed uscirà dalla società.
E’ fortemente possibile che, se l’aumento di valore della società aeroportuale non si realizzerà, gli accordi fra BMPS e Galaxy prevedano l’accollo del rischio economico sugli attuali soci di Aeroporto di Siena S.p.A., e dunque, fondamentalmente, sull’intera collettività. L’assoluta mancanza di informazioni e segretezza sul tenore di questo accordo fa temere questa ipotesi come la più verosimile, secondo una prassi che purtroppo in Italia trova largo riscontro: mentre l’operazione viene caldeggiata e presentata come un investimento privato in favore del nostro territorio, nella realtà essa si ridurrebbe ad una mera speculazione sulle spalle della collettività senese, che si ritroverebbe non solo con un territorio di pregio come quello di Sovicille gravemente compromesso, ma anche con il pesante carico di conseguenze economiche dovute ad
operazione ad altissimo rischio di investimento destinata con ottime probabilità a
replicare i fallimenti del passato.”
Ad avvalorare quanto detto sopra è da considerare che la gestione dell’attuale CdA dell’Aeroporto di Siena SPA è stata fallimentare, motivo per cui ne abbiamo chiesto le dimissioni con un comunicato stampa. Per ora sono saldamente incollati alle poltrone.

Da oltre due mesi è nato un comitato spontaneo contro l’ampliamento, fatto di centinaia di cittadini che si ritrova tutte le sere e che sta facendo un lavoro enorme: dalla sensibilizzazione dell’opinione pubblica all’informazione vera sugli sviluppi dell’accordo e sui rischi che potrebbero derivare dall’attuazione del progetto. Per dare maggiore incisività alla lotta, per portare il problema all’attenzione della stampa nazionale e per coinvolgere il più possibile quanti sono vittime della disinformazione, il comitato ha indetto per il 10 novembre prossimo, una manifestazione alla quale hanno aderito già numerose associazioni, tra cui la nostra, le
liste civiche e tutta la società civile.
Il comitato, come puoi immaginare, non trova spazio adeguato sulla stampa asservita ai poteri locali ed è ostacolato dai poteri forti, gli stessi che hanno tentato di censurarci in occasione della tappa senese del tuo spettacolo “Reset” che hai tenuto lo scorso marzo.
A proposito, il video che abbiamo prodotto in quella occasione si è rivelato profetico: proprio sabato scorso l’On. Pierferdinando Casini e Azzurra Caltagirone si sono sposati a Siena con rito civile officiato dal diessino Sindaco Maurizio Cenni.
Il forte interesse politico che sussiste nel progetto dell’ampliamento, ha fatto si che nessun politico locale abbia avuto qualcosa da ridire quando in occasione di un’assemblea pubblica che si è tenuta lo scorso 18 ottobre, un rappresentante dei vertici di Galaxy, la signora Namblard, ha fatto capire che niente gli avrebbe fermati e che se ci fosse stato bisogno, si sarebbero comportati come in Portogallo dove per far tacere e per
sgombrare i dimostranti è intervenuto l’esercito.
Gli amministratori per convincere l’opinione pubblica puntano al potenziale sviluppo
economico che verrebbe dall’ampliamento dello scalo. Dimenticano però di valutare i
rischi per la salute pubblica e i deficit cui andrà incontro la gestione e che saremo
costretti a ripianare con i nostri soldi. Perché di questo si tratterà: il bacino di utenza è
molto limitato, circa 250.000 residenti e Siena non ha la capacità ricettiva per sostenere l’affluenza che loro sperano di avere con l’aeroporto.
Siamo di fronte all’ennesimo caso di sperpero di denaro pubblico per finalità che non collimano con l’interesse della collettività.
Antonio Giudilli
Associazione Grilli Parlanti – Siena

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Autore: antonio giudilli

Antonio Giudilli ha 47 anni. Vive a Vagliagli, nel comune di Castelnuovo Berardenga. Lavora all'Università di Siena presso il Centro Servizi CUTVAP.

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