Non ci resta che risparmiare

Caro Giuseppe,

il 16 febbraio 2004 è stato firmato il trattato di Kioto. La trasmissione Caterpillar si è fatta carico della iniziativa m’illumino di meno per evitare che l’anniversario della firma del trattato cadesse nell’oblio e nell’indifferenza. A quanto pare non sei un ascoltatore di Caterpillar, altrimenti non avresti sollevato le tue argomentazioni. Durante le ultime settimane la trasmissione ha affrontato con divertimento e ironia argomenti molto seri che riguardano lo stato dell’arte delle fonti rinnovabili di energia in Italia. In trasmissione sono intervenuti i maggiori esperti in materia. Alla campagna hanno aderito centinaia di comuni in tutta Italia, ognuno dei quali facendo in modo che i propri dipendenti adottassero politiche di risparmio energetico. Hanno aderito imprese, istituzioni e singoli cittadini. Chi per un verso chi per un altro si sono impegnati a fare qualcosa di concreto. Ad esempio il gruppo di Siena “ Gli amici di Beppe Grillo” si sono impegnati a regalare almeno una lampadina a risparmio energetico ad un amico!

Hai ragione quando dici che i consigli che davano gli iscritti al forum sono gli stessi che ci davano i nonni! Quanti di noi quei consigli li mettono davvero in pratica? Quanti di noi hanno sostituito le vecchie lampadine a incandescenza con le più intelligenti a fluorescenza? Quanti di noi spengono lo standby degli elettrodomestici? Uno studio commissionato dal ministero dell’ambiente britannico rivela che: “I cittadini di Sua Maestà bruciano 7 miliardi di chilowattori di energia per alimentare le milioni di lucine colorate che vegliano sul sonno dei loro apparecchi elettrici. In termini meno tecnici, le spie luminose lasciate accese comportano l’immissione nell’aria di 800mila tonnellate annue di anidride carbonica (il gas responsabile dell’effetto serra): è come se ogni anno due intere centrali elettriche fossero deputate a produrre energia solo per il consumo degli elettrodomestici dormienti.” Per leggere l’articolo completo tratto dal Corriere.it: clicca qui La prima fonte di energia pulita che abbiamo è il risparmio dell’energia!

Come saprai in Italia non esiste un programma e una politica seria e rigorosa per l’energia alternativa, quindi non ci resta che attivarci in questo modo.

Tu vivi a Bolzano e sai benissimo che ogni anno la tua città “adottiva” organizza un fiera la Klimahouse, l’anno prossimo facci una capatina e vedrai quanto è importante adottare politiche per il risparmio energetico, proprio a partire dalla casa.

Per quanto riguarda l’Enel, non fa altro che strumentalizzare l’argomento. Perciò ancora una volta dico: non ci resta che risparmiare con intelligenza.

Saluti

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Autore: antonio giudilli

Antonio Giudilli ha 47 anni. Vive a Vagliagli, nel comune di Castelnuovo Berardenga. Lavora all'Università di Siena presso il Centro Servizi CUTVAP.

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