Di blogger illuminati e di sindacalisti spenti

Prendersela con un blog che tra l’altro ha  già provveduto a rettificare quanto erroneamente affermatonon f(irm)are niente per tutelare il personale tecnico amministrativo, ecco di cosa si occupa un grande sindacato come la flc-cgil di Siena.

update di martedì 8 febbraio: sulla questione interviene anche Giovanni Grasso

A me non risulta

Negli ultimi mesi, la grande maggioranza del personale tecnico amministrativo ha accettato, con gran senso di responsabilità, la mancata progressione economica orizzontale e i tagli al salario accessorio, consapevole della necessità di un impegno corale per il risanamento dell’Università.

Non mi risulta, (e non solo a me) e parlo in qualità di dipendente dell’Università di Siena.

Perchè ho votato contro l’ODG sul Laboratorio Accessibilità Universitario

Nel Consiglio Procinciale di oggi è stato discusso, tra l’altro, un documento presentato  da Giovanni Di Stasio consigliere della Lega Nord Toscana inerente il Laboratorio Accessibilità Universale di Buonconvento. Da un’attenta lettura del testo, che vi invito ad esaminare, non si capisce bene su cosa il Consiglio sia stato chiamato ad esprimersi visto che nel dispositivo finale si chiedeva di votare affinchè la Giunta  prendesse le “distanze da questi atteggiamenti discutibili e da queste scelte fatte in modo quanto meno superficiali” dimenticando però di citare nettamente sia gli atteggiamenti che le scelte. Leggi l’articolo completo

Il dissesto dell’Ateneo non sia il viatico per la sua privatizzazione

Le notizie relative alla situazione in cui versa l’Università di Siena  di questi ultimi giorni dimostrano quello che IDV, sia al livello nazionale che nella nostra citta’, sostiene da sempre: che il comportamento di chi amministra il bene pubblico deve essere sempre guidato dalla moralità e dall’etica, e a maggior ragione, quando si tratta di governare una Istituzione come l’Universita’.

Senza voler anticipare nessuna sentenza, si rafforza la tragica sensazione che, dietro ad una certamente scellerata gestione dell’Ateneo, si nascondano comportamenti, a dire poco, censurabili se non apertamente illeciti.

Riponiamo piena fiducia nella magistratura, ma, allo stesso tempo, invitiamo la cittadinanza, le forze politiche, il governo della nostra citta’ e della nostra provincia ad esercitare tutte le modalità previste dalla legge per riportare la serenità necessaria per traghettare il nostro ateneo verso la normalità che è condizione necessaria per un corretto proseguio della didattica e della ricerca.

Al contempo, esprimiamo la massima solidarieta’ e il pieno appoggio verso i dipendenti dell’ateneo, e sosterremo ogni iniziativa che essi e le organizzazioni sindacali vorrano prendere per il ripristino della chiarezza e della legalita’.

Adesso, occorre pero’ fare presto. Occorre vigilare affinchè l’ormai certo commissariamento non sia precursore di future intenzioni che portino alla privatizzazione del nostro Ateneo. Sappiamo bene quali sono le intenzioni del governo riguardo alle Università: trasformarle da enti pubblici dotate di autonomia finanziaria a fondazioni di diritto privato.

La citta’, la provincia e la regione devono fare la loro parte: sostenere l’Ateneo e i suoi dipendenti in questo difficile percorso e premere sul governo affinche’ questi si adoperi per la conservazione e la  salvaguardia del prestigioso ateneo senese che rappresenta un tesoro di passato, presente e futuro per la nostra citta’ e una risorsa irrinunciabile per il territorio. Siamo pronti a dare il nostro contributo a fianco della citta’, dei cittadini e dell’Ateneo senese.

Antonio Giudilli –  Capogruppo IDV Consiglio Provinciale di Siena

 

Occupiamo(ci) dell’Università di Siena

Da oggi siamo sui tetti:

Da questa mattina (18 ottobre), il tetto dei Nuovi istituti Biologici viene occupato simbolicamente dalle lavoratrici e dai lavoratori dell’Università di Siena con l’appoggio della RSU d’Ateneo e delle OO.SS. d’Ateneo. Il polo didattico di S.Miniato rappresenta, con il S.Niccolò e l’edificio delle Facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche di via Mattioli, e le ristrutturazioni delle sedi distaccate, l’epoca d’oro dell’Ateneo di Siena, ma anche l’inizio del precipizio.
Oggi tutte quelle persone che ci lavoravano non ci sono più. Rimangono gli edifici da vendere per risanare.
Un numero di persone precarie, perse, che costituivano un patrimonio culturale e una consistente forza lavoro per l’Ateneo e la città, molto più prezioso del valore degli edifici, persone che contribuivano in modo determinante alla didattica e alla ricerca.
Il presidio sul tetto è stato deciso in seguito al venire meno delle tutele nei confronti dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e del rispetto del ruolo di dipendenti pubblici di una Pubblica Amministrazione di questa città.
Il perdurare della situazione di crisi dell’Ateneo a livello locale e l’attacco all’università in quanto amministrazione pubblica a livello governativo ci vedono costretti a trovare questa forma di protesta ferma, e visibile anche se simbolica, perché non possiamo più accettare lo stato di cose.
Il personale tecnico amministrativo non è colpevole dell’attuale situazione, come nemmeno gli altri soggetti precari che sono già stati espulsi dall’Ateneo.

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Altra tegola per l’Università

Ce lo fa sapere il Rettore dell’Università di Siena:

Gentili Colleghe e Colleghi, Collaboratori e Collaboratrici, Rappresentanti degli Studenti, intervengo urgentemente con questo messaggio per informarvi di una ulteriore difficoltà  nel processo di risanamento del nostro Ateneo, cui dobbiamo prontamente far fronte. L’Agenzia delle Entrate ha effettuato una verifica in merito all’espletamento degli adempimenti connessi agli obblighi di effettuare le ritenute  IRPEF e i relativi versamenti per gli anni di imposta 2005 e 2006. Leggi l’articolo completo