Interrogazioni

Ieri mattina i parlamentari dell’Idv on. Fabio Evangelisti, Segretario Idv Toscana, Sen. Antonio Borghesi, Sen. Pancho Pardi e Sen. Elio Lannutti, hanno depositato due identiche interrogazioni, alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica, al Premier e Ministro dell’Economia ad interim Mario Monti, a proposito delle perquisizioni della Guardia di Finanza presso le sedi legali della banca Monte dei Paschi di Siena, della Fondazione Monte Paschi Siena, del comune e della Provincia, di numerose istituzioni finanziarie italiane ed estere con sede sul territorio nazionale, nonché di abitazioni private, in ordine ad una serie di condotte poste in essere a partire dal 2007, in occasione dell’acquisizione di Banca Antonveneta dagli spagnoli del Banco Santander, protrattesi sino al 2012.

“Chiediamo a Mario Monti – spiegano i parlamentari di Italia dei Valori – se il Governo, in virtù della legge bancaria, non abbia il dovere di intervenire per chiedere il commissariamento urgente della Banca MPS e di revocare in tal modo la nomina del signor Alessandro Profumo, indagato per frode fiscale ai danni dello Stato e privo dei requisiti di onorabilità previsti dalle vigenti normative per amministrare gli istituti di credito.

Chiediamo inoltre al Premier Monti, anche in qualità di titolare del Dicastero dell’Economia, quali misure urgenti il Governo intenda attivare per impedire che primarie banche siano gestite con criteri amicali, anche da Fondazioni bancarie, che invece di applicare l’art. 47 della Costituzione, praticano regole non scritte nella gestione, spesso fraudolenta, del credito e risparmio, che ha generato una lunga catena di crack finanziari ed industriali, quali Cirio, Parmalat, My Way, For You, Lehman Brothers, spesso pubblicizzati come affidabili sul sito dell’Abi Patti Chiari, bruciando oltre 50 miliardi di euro di sudati sacrifici a un milione di risparmiatori”.

Qui il testo completo dell’interrogazione

La scommessa laica di IDV Siena

Sabato scorso si è celebrato il II Congresso Provinciale dell’Italia dei Valori di Siena. E fin qui. La grande straordinaria novità, molto significativa nel contesto politico senese,  è l’elezione di Marco Raggiaschi a nuovo coordinatore provinciale: una persona estranea alla politica fino ad un anno fa che ha deciso di metterci la faccia proprio come auspica del Sen. Francesco “Pancho “Pardi (a partire dall’ottavo minuto) nel suo intervento a MicroMega.

Un partito si rinnova e innova quando più è capace di accogliere capacità e competenze che provengono dall’esterno: solo così ha il polso del sentire comune e solo così mantiene intatto il contatto con i cittadini. L’elezione di Marco è un chiaro segnale lanciato alla cittadinanza attiva locale e deve essere inteso come un invito alle donne e agli uomini di buona volontà “ad entrare [in politica] per sostituire” (sempre Pardi) la classe politica attuale. Se si resta fuori le leggi, le delibere e le decisioni li prendono sempre coloro che sono dentro, e non sempre chi è dentro la pensa nel modo giusto.

D’altronde questo è anche il motivo per cui ho deciso quattro anni fa di “entrare per sostituire”.

Informazione RAI

Guardate la differenza! Stessa intervista, ma tra il servizio della CNN e quella della RAI c’è un simbolo PDL di troppo e che tra l’altro  fa pure ombra: quando si dice la trasparenza..

Il commento del Sen. IDV Pancho Pardi, capogruppo in commissione di Vigilanza.:

“Da indiscrezioni risulterebbe che le immagini mandate in onda dalla Rai, senza alcun vaglio, siano opera di una emittente locale sarda, Videolina, di proprieta’ di casa Berlusconi. Questo grandioso spot elettorale deve essere chiarito al più presto: mi rivolgo quindi al presidente Zavoli e ai direttori delle testate giornalistiche per avere chiarimenti immediati sull’accaduto. Mi riservo infine un’interrogazione urgente al ministro competente”

Parlamento macchina di ratifica

Riporto le parole del Sen.  Pancho Pardi:

Il senato ha discusso ieri sugli “strumenti della legislazione” fin qui usati: si tratta di una sorta d’analisi delle norme fin qui approvate: il quadro che ne esce, in termini succinti, è di un larghissimo abuso di decreti, previsti dalla Costituzione per condizioni di straordinarietà ed urgenza, utilizzati invece come strumento ordinario e prevalente.

Come a dire: anziché affidarsi al Parlamento che propone e discute disegni di legge, il Governo ha scavalcato le Camere e ha prodotto decreti legge a tutto spiano su molteplici argomenti, interpretando a modo suo il concetto di necessità ed urgenza. 

Il risultato? Dall’inizio della XVI legislatura sono stati approvati dalle Camere 58 provvedimenti legislativi: 30 conversioni di decreti legge, 6 disegni di legge ordinari ma di iniziativa governativa, 19 sono disegni di legge di ratifica, ovviamente presentati dal governo (altri 4 risultano in corso di pubblicazione). Continua a leggere