Mezza messa

Un consiglio, perché non ti attivi per fondare il partito “per un Gargano libero e indipendente”? Non ne sono certo, ma può darsi che fai ancora in tempo per presentarti alle prossime elezioni.

Un altro consiglio: quando scrivi prova a citare le tue fonti o al limite a riportare il contesto : il tuo virgolettato è stato estrapolato da un discorso più ampio e articolato. Come al solito racconti sempre la mezza messa. Riporto per intero le parole del Presidente Vendola, in risposta ad una domanda dell’inviato di Onda Radio durante una conferenza stampa.

“Lei sa bene che i miei occhi sono stati accecati dagli scandali e dalle volgarità compiute sul parco del Gargano, dalle illegalità istituzionalizzate di quel territorio e la mia battaglia dura dieci anni perché alla parola parco corrisponda un parco e non una gruviera, lì come nel parco dell’ Alta Murgia, ci sono molti furbi, molti affaristi, molti malavitosi in doppio petto, abbiamo cercato di combatterli, continueremo a combatterli perché quello è uno dei pezzi più pregiati della nostra Puglia”

Gaetano Simone, il giornalista di Ondaradio, ha tenuto ad evidenziare che Vendola non aveva fatto nessun accenno al Gargano in “doppiopetto” durante la presentazione dell’offerta turistica pugliese al BIT.

Come si evince dal discorso, il riferimento a “malavitosi in doppiopetto, molti furbi e molti affaristi” non era da attribuire indifferentemente a tutti gli abitanti del Gargano.

A strumentalizzare siamo tutti buoni.

Resta il fatto che il presidente Vendola abbia detto quelle parole. Chi si è sentito chiamare in causa potrà adire le vie legali con querele ed altro… ma sarebbe come ammettere di avere la coda di paglia..

Un ultimo consiglio: la prossima volta modera i termini questo è un forum di discussione non il salotto di casa tua.

in risposta a: Giampietro

Non ci resta che risparmiare

Caro Giuseppe,

il 16 febbraio 2004 è stato firmato il trattato di Kioto. La trasmissione Caterpillar si è fatta carico della iniziativa m’illumino di meno per evitare che l’anniversario della firma del trattato cadesse nell’oblio e nell’indifferenza. A quanto pare non sei un ascoltatore di Caterpillar, altrimenti non avresti sollevato le tue argomentazioni. Durante le ultime settimane la trasmissione ha affrontato con divertimento e ironia argomenti molto seri che riguardano lo stato dell’arte delle fonti rinnovabili di energia in Italia. In trasmissione sono intervenuti i maggiori esperti in materia. Alla campagna hanno aderito centinaia di comuni in tutta Italia, ognuno dei quali facendo in modo che i propri dipendenti adottassero politiche di risparmio energetico. Hanno aderito imprese, istituzioni e singoli cittadini. Chi per un verso chi per un altro si sono impegnati a fare qualcosa di concreto. Ad esempio il gruppo di Siena “ Gli amici di Beppe Grillo” si sono impegnati a regalare almeno una lampadina a risparmio energetico ad un amico!

Hai ragione quando dici che i consigli che davano gli iscritti al forum sono gli stessi che ci davano i nonni! Quanti di noi quei consigli li mettono davvero in pratica? Quanti di noi hanno sostituito le vecchie lampadine a incandescenza con le più intelligenti a fluorescenza? Quanti di noi spengono lo standby degli elettrodomestici? Uno studio commissionato dal ministero dell’ambiente britannico rivela che: “I cittadini di Sua Maestà bruciano 7 miliardi di chilowattori di energia per alimentare le milioni di lucine colorate che vegliano sul sonno dei loro apparecchi elettrici. In termini meno tecnici, le spie luminose lasciate accese comportano l’immissione nell’aria di 800mila tonnellate annue di anidride carbonica (il gas responsabile dell’effetto serra): è come se ogni anno due intere centrali elettriche fossero deputate a produrre energia solo per il consumo degli elettrodomestici dormienti.” Per leggere l’articolo completo tratto dal Corriere.it: clicca qui La prima fonte di energia pulita che abbiamo è il risparmio dell’energia!

Come saprai in Italia non esiste un programma e una politica seria e rigorosa per l’energia alternativa, quindi non ci resta che attivarci in questo modo.

Tu vivi a Bolzano e sai benissimo che ogni anno la tua città “adottiva” organizza un fiera la Klimahouse, l’anno prossimo facci una capatina e vedrai quanto è importante adottare politiche per il risparmio energetico, proprio a partire dalla casa.

Per quanto riguarda l’Enel, non fa altro che strumentalizzare l’argomento. Perciò ancora una volta dico: non ci resta che risparmiare con intelligenza.

Saluti

illuminiamoci di meno

Dopodomani cade la 2ª giornata nazionale del risparmio energetico. La trasmissione radiofonica “Caterpillar”, in onda sulle frequenze di Radio2 (clicca qui per saperne di più) organizza per la seconda volta l’iniziativa “M’illumino di meno“.

Invito tutti ad aderire!!

Basta un semplice gesto: come spegnere lo stand by degli elettrodomestici o sostituire le lampadine alogene con quelle a basso consumo.

Si può anche scaricare la locandina (clicca qui) ed appenderla nei luoghi più visibili.

L’articolo che spiega tutto è qui: clicca.

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digitale terrestre

Il digitale terrestre è una tecnologia superata.

Come al solito ci vendono oggi le cose superate per poi rivenderci domani quelle che avresti potuto comprare oggi.

Una valida alternativa al digitale terrestre per vedere il calcio è il peer to peer: basta avere una buona connessione internet come l’ADSL, e questa a Mattinata c’è, e il gioco è fatto.

Anche se qualcuno ha provato a mettere il bastone tra le ruote anche a questa tecnologia.

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Cosa non buona

Caro Vincenzo, quella da te pubblicata non fa altro che avvalorare le tesi del movimento no-tav, che non è un movimento politico. Io ho pubblicato la mail nella speranza di aprire una discussione sull’argomento. Come al solito siamo finiti a parlare di politici e di politica.

Quando 15 anni fa fu pensata la tav, si credeva che fosse una cosa buona e giusta, con il passare degli anni e con i lavori ormai in corso ci si è resi conto invece che tanto buona e giusta poi non era.

Ti invito a proposito a leggere questa intervista: clicca qui.

Un’altra lettura interessante potrebbe essere l’analisi del Prof. Marco Ponti che trovi qui.

Per saperne di più: www.notav.it

I problemi in Toscana li conosco bene perché ci vivo e nella risposta a Falcone ne faccio riferimento.

Per quanto riguarda lo studio di Prodi mi puoi illuminare quando vuoi, sono a dsposizione.

Saluti.

in risposta a: Vincenzo

Decrescita economica ma felice

Caro Falcone, da quanto percepisco leggendo il suo commento per Lei progresso vuol dire crescita continua dei consumi e delle infrastrutture.
Per me invece vuol dire sviluppo culturale, scientifico, spirituale, perseguibile anche al di fuori di uno sviluppo dei consumi materiali o, peggio ancora, di beni superflui ed energivori.

Mi spiego meglio.

Ha mai sentito parlare di decrescita economica?

Il benessere attualmente è misurato in base al PIL prodotto da un paese. Ma non sempre ciò che fa parte del PIL, produce benessere. Mi spiego meglio: se io e Lei siamo in coda in mezzo al traffico e bruciando benzina inquiniamo, per assurdo stiamo producendo benessere. Come mai? Perché consumiamo carburante, il quale è un prodotto di consumo che è una voce del PIL. Un altro esempio: se il lavoro di casa è svolto da me o da mia moglie non è PIL, se lo stesso lavoro è svolto da una colf, allora è PIL. Se lo Yogurt lo faccio io non è PIL, se lo compro allora è PIL.

Lei che è un uomo di banca conosce bene l’argomento, e non Le voglio insegnare niente.

Con questo cosa voglio dire? Che il progresso non è produrre a tutti i costi, non è fare in modo che le merci arrivino più velocemente in Europa. Lo sa quanti Km fa uno Yogurt prima di arrivare sulla nostra tavola? 1.200!

Ogni giorno, TIR carichi di carta igienica prodotti in Italia, vanno in Francia e TIR pieni di carta igienica prodotta in Francia, vengono in Italia! Non è meglio che ognuno si tiene la carta igienica che produce e così stiamo tutti meglio?

Quello che serve oggi è ripensare il commercio, e bisogna farlo ora perché siamo ancora in tempo: Le ricordo che viviamo in un mondo finito, con risorse limitate. Ci vorrebbe una pausa caffè del mondo. Davanti ad un buon caffè si prendono sempre buone decisioni.

Io vivo in Toscana e qui la TAV ci è già passata, nel senso che ci stanno lavorando. Attualmente nel Mugello ci sono 24 corsi d’acqua danneggiati, alcuni torrenti si sono totalmente prosciugati in seguito all’ostruzione delle sorgenti dovuto al passaggio delle gallerie. 570 litri di acqua al secondo. Questo solo per fare un esempio.

Quello che hanno fatto i politici in passato, di qualunque colore essi siano non conta, serve solo a distogliere la questione. Lunardi ha semplicemente detto: “piatto ricco mi ci ficco” quando è stato eletto la TAV era già cosa fatta.

Saluti a tutti, compresa la simpatica redazione di Mattinata.it.
In risposta a:
Giovanni

messagge in a tunnel

Cari amici di mattinatesi.it,
ho ricevuto questa email, e la propongo…!


“Per favore, leggete questo documento fino in fondo. Non vi chiedo che pochi minuti del vostro tempo.

Scrivo queste poche (spero) righe con l’unica intenzione di portare a conoscenza una situazione che la maggior parte dei media cerca di tener nascosta.

Da diversi anni è in corso in ValSusa una manovra di resistenza organizzata contro la linea ad alta velocità ferroviaria Torino-Lione (TAV).

Quello che fanno credere i media è che gli oppositori siano pochi e comunque motivati solamente dal fatto che “gli passa il treno sotto casa”. Nella manifestazione di giugno c’erano 30000 persone (in tutta la Val Susa ci sono 50000 abitanti).

Non posso di certo smentire questa motivazione, ma in realtà i motivi veri (che vengono metodicamente nascosti dai media) sono ben altri:

1.. La tratta Torino-Lione è completamente inutile: nella Val Susa esiste già una linea ferroviaria sottoutilizzata, in grado di reggere il traffico richiesto (considerando i tassi di crescita) almeno fino al 2050.

2..La linea in costruzione è esclusivamente merci, non si avrebbe alcun vantaggio in termini di tempo per la percorrenza da Torino a Lione. I treni passeggeri comunque continuerebbero a transitare nella linea storica con i tempi di percorrenza attuali.

3.. Nel tratto montano (e quindi da Torino alla Francia), comunque non sarebbe una tratta ad alta velocità perchè la conformazione del terreno montano non la rende possibile.

4.. L’amianto sotto al Musinè c’e’ veramente (è già ampiamente dimostrato), e nei progetti non c’è il minimo accenno ad un piano di messa in sicurezza dell’amianto estratto (è previsto semplicemente uno stoccaggio in valle a cielo libero), che con i frequenti venti della ValSusa verrebbe distribuito e respirato in tutta la cintura ovest di Torino ed in Torino stessa. Le malattie causate dalla respirazione di anche solo 1 fibra di amianto vengono diagnosticate 15 anni dopo l’inalazione. Dal momento della diagnosi la mortalità è del 100%, ed il tempo di vita medio è di 9 mesi.

5.. Il corridoio 5 (tratta Lisbona-Kiev) di cui questa tratta sarebbe parte fondamentale non esiste: da Trieste verso est l’opera è bloccata in tutti i suoi aspetti.

6.. Finanziariamente è un disastro annunciato: perchè vada in attivo, nella tratta dovrebbe passare un treno merci ogni 3 minuti, 24 ore al giorno. Per questo motivo, al momento nessun privato si è impegnato finanziariamente, banche e fondazioni comprese. La tratta è costosissima, ed i soldi non ci sono: è notizia recente che nella finanziaria di questi giorni sono stati tagliati quasi tutti i fondi per le grandi opere. Gli unici soldi su cui si regge l’opera sono i finanziamenti europei.

7.. Se dovessi elencare tutte le implicazioni legali del ministro Lunardi (mi spiace, ma non riesco proprio a dare dell’onorevole ad una persona del genere) questo documento diverrebbe troppo lungo. Dico solo che l’appalto per la costruzione del tunnel di 52Km (7,5 miliardi di euro) è stato vinto da una ditta francese che l’ha subbappaltato alla francese RockSoil, di proprietà della moglie.

Forse ora è più chiaro e motivato perchè nelle proteste dei ValSusini sono presenti sempre, in prima fila, tutti i sindaci e le istituzioni di tutti i paesi della Valle, indipendentemente dal partito politico di appartenenza.

Il CIPE, incaricato di distribuire i fondi italiani, ha già eliminato la tratta Torino-Lione dalle opere da finanziare dallo stato italiano (nonostante quanto riferito dai media). L’unico obiettivo di chi il TAV lo vuole fare è quello di agganciare la pioggia di finanziamenti europei per le grandi opere; per far questo, devono entro fine anno poter dire che i lavori sono iniziati.

Lunedì 1 novembre
ho partecipato al blocco dei lavori a Mompantero: in 500 persone (saremmo stati molti di più, ma alla maggior parte delle persone è stato impedito di raggiungere i luoghi della protesta, militarizzando Susa) abbiamo bloccato senza alcuna violenza per un giorno intero 1200 demotivati esponenti delle forze dell’ordine. La notizia che i siti siano poi stati presi in possesso dalle forze dell’ordine in nottata (quando non c’era più nessuno ad opporsi e verificare) sembrerebbe falsa, alcune persone hanno verificato il giorno successivo che i siti erano ancora sgombri.

La questione NoTAV non è una questione di sinistra o destra: l’opposizione è trasversale, ed ogni persona di buon senso che sia informata sul problema non ha difficoltà a capire le nostre ragioni. Il problema è che la voce dei NoTav ci viene puntualmente soffocata dai media, per la grande quantità dei finanziamenti europei in gioco. Personalmente penso che anche i più accesi interessati questo lo sappiano benissimo, e dell’opera non gli importi proprio nulla. L’unica loro preoccupazione è farsi rigirare nelle loro casse i soldoni europei.

Non chiedo a chi legge questo messaggio di crederci ciecamente, ovviamente può essere inteso come propaganda di parte, ma di informarsi anche dal altre fonti indipendenti. Purtroppo il quotidiano La Stampa ed il telegiornale regionale di Rai 3 sono le fonti di informazione che si sono rivelati più corrotti e di parte, non solo nei commenti alle notizie ma anche nel continuo riportare notizie false.

Qualche anno fa è venuta una troupe di Report diversi giorni in valle a fare un servizio sul problema. Risultato: il servizio non è mai andato in onda ed il giornalista è stato quasi licenziato.

Il mio intento non è solo di convincervi sulle nostre ragioni, ma prevalentemente di informarvi. Se credete che le informazioni di questo messaggio siano false, vi invito a verificarle. Penso che poi la convinzione venga da sola.

Vi prego di inoltrare questo documento al maggior numero di persone possibile.

Un normale cittadino che crede ancora nella democrazia

P.S.
Vabbe’ che la Rocksoil e’ intestata alla moglie di Lunardi, ma il nostro “Onorevole” nonche’ Ministro della Repubblica non si e’ nenche preoccupato di rimuovere le proprie “tracce” dal sito: http://www.rocksoil.com/index3.html (leggete- leggete la relazione del Ing. Pietro Lunardi su come si costruiscono i Tunnels come quello della Val di Susa …)

Importante, come al solito, e’ sapere come finira’ tra Albano e la Lecciso, Pippo & Katia e ricaricare bene la nostra tessera a scalare per la PayTV del Presidente del Consiglio per non perdere neanche una puntata del Maurizio Costanzo Show (!!)”

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Wikipedia

Poco fa mi sono imbattuto nella pagina di Wikipedia relativa a Mattinata (clicca qui e scopri di cosa si tratta). Come potete notare ha bisogno di essere integrata.

Wikipedia è la più grande enciclopedia del mondo on line, disponibile con un click in decine di lingue e la cui versione inglese ha più di 800.000 contributi. Essa offre la possibilità di costruire conoscenza, attraverso il contributo di ogni persona collegata in Rete, senza vincoli o censure preventive.

L’idea che mi è venuta è la seguente: ciascun mattinatese (e non) potrebbe, in base alle proprie conoscenze, ampliare le informazioni presenti nel sito e inserire voci come Geografia, Storia, Economia, Cultura, Ricorrenze, feste ecc, proprio come in un’enciclopedia.
Si possono inserire immagini atteaverso una galleria fotografica.
Per chi è interessato leggere prima le istruzioni che si trovano nel sito.

Che ne dite?

Naturalmente prima di fare qualsiasi cosa è necessario documentarsi bene. La cosa straordinaria di questo progetto è che qualsiasi voce che inseriamo può essere arricchita da un altro e così via… Si inserisce una voce la si pubblica e da quel momento può essere letta e modificata da altri.

Potrebbe essere la nostra memoria a disposizione di tutti.

Sono benvenuti i contributi di insegnati, professori, studenti.

Saluti a tutti, compresa la redazione.

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