Amore non corrisposto

Silvio Berlusconi a Gad Lerner durante l’Infedele:

Avete offeso al di là del possibile la signora Minetti che è persona intelligente, preparata e che ha fatto un importante apprendistato sul lavoro, donna laureata con il massimo dei voti, di madre lingua inglese, che ha lavorato per mantenersi gli studi e che svolge un importante e apprezzato lavoro con tutti gli ospiti internazionali della Regione.

Nicole Minetti al telefono, con Clotilde Strada, la sua assitente in Regione intercettata:

“E un pezzo di m(beep). Non me ne fotte un c(beep) se lui è il presidente del Consiglio o, cioè, è un vecchio e basta. [...] A me non me ne frega niente, non mi faccio prendere per il c(beep). [...] Si sta comportando da pezzo di m(beep) pur di salvare il suo c(beep) flaccido. [...] Adesso fa finta di non ricevere chiamate, ma quando si cagherà addosso per Ruby chiamerà e si ricorderà di noi. Berlusconi mi ha rovinato la vita.

Quando si dice un amore non corrisposto…

Cosa suggerire a Berlusconi quando telefona in trasmissione

Ci ha pensato Alessandro Capriccioli con il suo generatore automatico di telefonate all’Infedele.

update:

wil fa notare giustamente che il passaggio più significativo dell’intervento è quando Berlusconi dice: ”l’importante e apprezzato lavoro che Nicole Minetti svolge con tutti gli ospiti internazionali della Regione”

Wideo più che video

Il nuovo video degli Arcade Fire è davvero una bella esperienza emotiva. Provare per credere. Con questo esperimento si inaugura molto probabilmente un nuovo filone comunicativo. Certo che dai tempi di videomusic ne è passata di acqua sotto i ponti.

Il video è sviluppato interamente con tecnologia HTML5, una versione più ricca e avanzata di linguaggio delle pagine web, con Google Maps e Google Street View. Ora: se non volete rovinarvi la sorpresa potete andare direttamente al sito, inserire l’indirizzo della vostra casa d’infanzia e vedere che succede, altrimenti continuate a leggere

Banda larga a Vagliagli

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale

Finalmente Vagliagli ha la copertura internet veloce senza zone d’ombra. Grazie ad un prete lungimirante che ha permesso di installare un ripetitore sul campanile della chiesa ed ad un vicino intraprendente, tutto il borgo è coperto dalla banda larga offerta da rete IVO.

Connessione ottima come si evince dallo screenshot dello speedtest effettuato dalla mia abitazione e ottima anche l’assistenza tecnica.

Sempre e naturalmente nell’attesa che Telecom Italia faccia la sua parte:

aggiornamento del 7 ottobre 2010:

Terre Cablate porterà la fibra ottica a Vagliagli: la settimana scorsa è stato avviato l’iter procedurale che porterà alla gara di assegnazione dei lavori.

E’ un fatto molto positivo poichè, dal momento che  avremo due compagnie, Vagliagli passerà da un monopolio alla concorrenza a tutto vantaggio, si spera, dei consumatori.

Eutelia: Di Pietro ci aveva visto giusto

Da Repubblica.it di ieri:

La Procura della Repubblica di Milano ha aperto un’inchiesta su Eutelia, la società di telecomunicazioni quotata in Borsa i cui ex dipendenti ceduti a varie aziende del gruppo Omega sono da mesi in agitazione. [...] dalla sede legale della società, ad Arezzo, il presidente Leonardo Pizzichi afferma di non aver avuto comunicazioni dalla procura in merito all’inchiesta milanese: “Auspichiamo che la notizia risulti destituita di fondamento e, in caso contrario, di esserne ufficialmente informati, per poter esporre e documentare la posizione aziendale su questa vicenda”.

Di Pietro ci aveva visto giusto allora?

Decre(pi)to Pisanu

Che sia la volta buona per far fuori il decreto Pisanu* ci credo poco, ma se non altro servirà a riaprire il dibattito sul wi-fi ad accesso libero. Anche il tentativo di porvi rimedio  è paradossale e non risolve affatto il problema. Si cambia la tecnologia di autenticazione ma non la si elimina e quindi la barriera all’entrata resta.  Va detto  ad onor di cronaca  che anche Italia dei Valori attraverso l’Onorevole Fabio Evangelisti si è mossa già da fine ottobre seppure con una interrogazione parlamentare.

 

 

 

*Il c. d. Decreto Pisanu, approvato dal Parlamento con una larga maggioranza che includeva anche il Centrosinistra. Il Decreto conteneva anche norme connesse all’utilizzo di Internet, vietando le connessioni anonime a Internet e impone a tutti gli ISP di conservare un log in cui riportano indirizzo IP e numero di telefono che identifica l’utente connesso. Era stato infatti accertato che il commando delle Brigate Rosse autore degli omicidi Biagi e D’Antona aveva utilizzato sistematicamente connessioni pubbliche per pianificare le proprie azioni. (da Wikipedia)