Sogni e certezze

Caro Macius,
complimenti per la supercazzola…

Ho come l’impressione che qualche bicchiere di vino te lo sei già bevuto prima di inziare a scrivere: ti contraddici più di una volta nella stessa frase e più volte durante tutto il tuo intervento.

Come può la stessa persona essere allo stesso tempo visionaria, con i paraocchi, schematizzata e intollerante?
Inoltre non fare di tutta un’erba un fascio. Sia quando dici: «perché vi arrogate il DIRITTO di dare dell’“IGNORANTE” alla MAGGIORANZA dei cittadini Mattinatesi»: colui che ha dato dell’ignorante ai mattinatesi, lo ha fatto a titolo personale e ha parlato per se; sia quando ti esprimi a proposito dei venditori amway: «ascoltandoli mi venivano in mente i venditori dell’Amway: parlano tutti allo stesso modo, sembrano parte di una “setta”, tutti a recitare lo stesso copione mentre camminano sui carboni ardenti».

Io sono un “venditore amway”, non ho mai camminato sui carboni ardenti, non appartengo a nessuna setta, non so recitare e non parlo allo stesso modo dei miei colleghi. Come molti venditori amway ho il difetto di avere un sogno. Ho il difetto, forse ancora più grande, di credere di poterlo realizzare. Ho il difetto di averne realizzati in passato. Ho il difetto di volere di più dalla vita, più di quello che la società e il mio lavoro da dipendente statale è in grado di offrirmi.

Allo stesso modo di Pietro Folena e dei suoi sostenitori. I discorsi di Pietro Folena possono apparire visionari perché non conosci il potere delle idee. Le sue parole ti sembrano assurde perché parlano di sogni. E i sogni sono il motore di qualsiasi grande azione da realizzare. A Mattinata di grandi cose da fare ce ne sono, e se non hai una visione, se non hai un progetto ambizioso, se non hai una forte motivazione, non vai da nessuna parte.
Pietro Folena è riuscito a fare questo, a far sognare la gente e questo non è da tutti.

Il difetto di Pietro Folena è stato quello di credere di avere un elettorato pronto a recepire il suo messaggio. Il suo difetto è stato quello di voler portare un modo nuovo di fare politica in una piccola realtà ancora legata al passato e agli schemi di partito. Il suo difetto è ora quello di mettersi in discussione ancora una volta per cercare di realizzare il suo sogno.

La prossima volta che vorrai intervenire abbi almeno l’accortezza di pesare bene le parole che utilizzi e di rileggere quello che hai scritto.

Le parole sono tutto quello che abbiamo. Sono tutto ciò che SIAMO.

Saluti.

in risposta a: Macius

update del 31/08/10: l’articolo linkato ad aboitaly è successivo alla data del post, ma rileggendo oggi dopo tanto tempo questo post,  mi sembrava ci potesse stare bene un riferimento all’articolo il “fenomeno amway”.

Vendola ventola

Mi pareva che la campagna elettorale fosse finita. Comunque non posso non rispondere alle affermazioni del sig. Vincenzo di Bari.
In particolare quelle che fanno riferimento a Nichi Vendola. E non perché le altre non meritino risposte.

A Nichi Vendola il voto determinante, utile per la vittoria, glielo hanno dato la gente comune: le casalinghe; gli studenti universitari che vogliono tornare in Puglia, non solo per le vacanze ma per lavorare; i disoccupati; gli emigranti della nuova generazione; i pensionati; quelli che per ragioni non politiche avevano votato Berlusconi e che ora ne hanno piene le scatole dei suoi discorsi.
Io queste persone le conosco una ad una e parlo con cognizione di causa. Tu quanti amici di Saddam conosci? Per caso sei stato dalle parti di Bagdad negli ultimi 2 anni?

in risposta a: Vincenzo

Finestre sul mondo

Leggendo gli interventi della sezione Lettere & opinioni di mattinatesi.it sito, noto che la maggior parte di essi riguardano il dibattito politico.

Capisco che l’ultima campagna elettorale è stata parecchio infuocata e se qualche fuocherello stenta a spegnersi è comprensibile.
Penso però che sia giunto il momento di mettere da parte i rancori e le ideologie e iniziare a pensare quelli che potrebbero essere le soluzioni ai problemi di Mattinata.

Qualcuno mi ha fatto notare che i politici locali non ascolteranno le proposte che auspico saranno lanciate, perché troppo impegnati a pensare ai fatti loro. Io credo invece che il tentativo vada fatto. Il futuro di Mattinata comincia ora.
Se comprendiamo questo allora tutto quello che è stato detto in campagna elettorale può avere un senso.

Come ho avuto modo di dire in questa finestra, alcune cose dette nei comizi di piazza sembravano la lettura di discorsi scritti 20 anni fa. Negli ultimi venti anni in qualcosa abbiamo sbagliato: eravamo la perla del Gargano, siamo diventati lo zircone. Avevamo un gap rilevante di vantaggio nei confronti degli altri paesi del promontorio, ora lo abbiamo di svantaggio!

Nei primi anni novanta quando i senesi trentenni e quarantenni mi chiedevano di dove ero bastava in molti casi che gli dicessi «sono di Mattinata» e loro capivano. C’erano stati. Negli anni settanta-ottanta!
Oggi, continuano a chiedermelo – l’accento anche se minimo mi è rimasto – e la tristezza è che non basta più dire «sono di Mattinata», ci devo aggiungere: «vicino Vieste, Peschici, Gargano».
Sapete perché?
I trentenni e i quarantenni attuali, negli anni ottanta-novanta, a Mattinata non ci sono venuti. Per non parlare dei ventenni!

Iniziamo a discutere di questo! Cosa è successo (o non) nel frattempo?

Credo si possa ritenere senza presunzione, che Mattinata abbia le potenzialità per essere un punto di riferimento per il turismo nel Gargano e nella Puglia.

Non sottovaluterei inoltre il fattore gallerie per Vieste. Quest’estate è importante per fare il test.
Se non ci diamo una svegliata nemmeno il turismo giornaliero mordi e fuggi ci rimarrà.

Buona giornata!

Segui la discussione

sindaco con garanzia

Sono ormai 15 anni che prima per motivi di studio, poi per quelli di lavoro, vivo lontano da Mattinata. A malincuore devo ammettere che durante questi anni poche sono le cose che sono cambiate in meglio, tante invece quelle che sono peggiorate.
Le cose che non andavano allora, e che erano oggetto di intense discussioni tra noi giovani , sono le stesse che non vanno ora.
I comizi a cui ho assistito nei giorni scorsi (ero a Mattinata in occasione delle festività di Pasqua) sembravano la lettura di discorsi scritti 20 anni fa!

Eppure durante questi anni i sindaci sono stati eletti tutti tra i cittadini mattinatesi… e coloro i quali hanno avuto l’opportunità, una volta eletti, di cambiare le cose erano tutti mattinatesi. Allora io mi chiedo: che senso ha impostare le campagna elettorale sulla mattinatesità?

Sono gli uomini, “a prescindere” dalla loro provenienza geografica, che fanno la differenza!!!
Mi è venuto da pensare: se la prendono con il “forestiero” perché non hanno più argomentazioni; temono che finalmente il modo di fare politica sia stravolto e allora si appigliano a tutto.

Abbiamo l’occasione di avere un politico di rilievo nazionale che sa perfettamente come muoversi nei meandri della politica, che è estraneo a tutti gli interessi locali, che non ha da sistemare nessuno, che può portare Mattinata alla ribalta e i mattinatesi che fanno? Si danno addosso!

Spero di cuore che la parte di Mattinata che ancora crede negli uomini e nelle idee prevalga su quella che crede alle cose e agli interessi di parte.

Concludo auspicando che i prossimi 5 anni diano lo sviluppo necessario a Mattinata, permettendo a chi come me ne è lontano, di ritornare al paese. Infine voglio porre l’atenzione su un fatto che importante ma che non ho riscontrato nei discorsi che ho sentito. L’On. Pietro Folena ha una scadenza importante esattamente tra 12 mesi: se vuole essere rieletto al Parlamento, ha un anno a disposizione per fare bene. Quindi ha tutto l’interesse ad amministrare il bene pubblico nel miglior modo possibile. Abbiamo pure un candidato sindaco “garantito”, che vogliamo di più?

in risposta a: Giovanni