Il 31 gennaio scorso, in tutte le province d’Italia, si sono tenuti consigli provinciali aperti sul futuro delle Province rispetto a quanto previsto dalla legge approvata dal Parlamento il 27 dicembre 2011. Legge che non abolisce le Province, ma le svuota di funzioni e di rappresentatività popolare. All’ordine del giorno c’era un documento proposto dall‘UPI Nazionale sul quale siamo stati chiamati ad esprimerci con un voto. Non condividendo affatto il contenuto del testo, per via dell’ipocrisia e dell’inutilità rispetto al problema di fondo, ho presentato un ordine del giorno incidentale (cd incidentale) dichiarando che non avrei preso parte al voto sul documento dell’UPI.
Questo il mio intervento:
L’Italia dei Valori con questo ordine del giorno incidentale propone una operazione di verità. Oggi siamo chiamati come gruppi consiliari ad esprimerci su un ordine del giorno proposto dll’UPI nazionale che esprime contrarietà rispetto alla “legge di conversione del decreto legge che contiene disposizioni che prefigurano uno svuotamento dell’Istituzione Provincia, fino alla scomparsa della stessa”. Facciamo dunque un’operazione di natura politica e quindi non prendiamoci in giro e soprattutto non prendiamo in giro i cittadini e i dipendenti: noi dell’IDV abbiamo raccolto firme per una legge di iniziativa popolare di natura costituzionale per l’abolizione delle Province. Altre forze politiche l’abolizione delle Province di fatto l’hanno votata in Parlamento votando il pacchetto Monti: PD, PDL e Terzo Polo. Leggi l’articolo completo