
La Giunta provinciale deve intraprendere ogni azione utile affinché si sensibilizzi il Parlamento a non modificare i diritti minimi dei cittadini italiani sanciti dalla Costituzione e dallo Statuto dei Lavoratori e attivarsi presso il Governo italiano affinché quest’ultimo favorisca, quanto più possibile, l’estensione dell’applicazione delle garanzie previste dall’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori anche alle categorie che attualmente non ne usufruiscono e metta in atto una seria politica a favore delle famiglie, delle piccole e medie imprese, degli artigiani, dell’agricoltura e per l’ambiente in genere. E’ questo il senso dell’Ordine del Giorno, che ho depositato la settimana scorsa e che verrà discusso nel Consiglio provinciale di Siena del 9 maggio prossimo.
Le modalità per la risoluzione del contratto di lavoro rappresentano un argomento di grandissima attualità nell’attuale contesto italiano per la volontà del Governo di rendere più facili – in genere – i licenziamenti dei lavoratori dipendenti. E’ del tutto evidente che la situazione di crisi, che attualmente sta investendo l’economia italiana in ogni settore produttivo e area geografica, ha ragioni ben diverse dalla soppressione o meno dell’Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Leggi l’articolo completo