Ieri, come vi avevo annunciato, sono stato in Piazza Salimbeni a manifestare il mio dissenso per l’antipolitica (quella vera) di questo governo. Erano presenti i rappresentanti di Italia dei Valori, del Meetup di Beppe Grillo, di Rifondazione Comunista e di Sinistra Democratica. Tanti i cittadini che sono venuti al banchetto. Tornato a casa ho messo su sky e ho ascoltato gli interventi di Di Pietro, Travaglio e Grillo. Stamattina ho completato il quadro con gli altri interventi attingendo dalla rete e poi ho letto gli articoli sui vari siti di “informazione” online: tutti indignati per quello che è stato detto e per come è stato detto.
Il fatto è che in Italia non sono abituati a sentire queste cose, non è concepibile che qualcuno dopo essere salito su un palco davanti a decine di migliaia di persone, possa dire esattamente quello che pensa. Ricordo che siamo il paese in cui è stato censurato un programma di satira pura come Raiot e che siamo il paese che ha permesso di cacciare dalla TV pubblica personaggi come Enzo Biagi, Santoro e Luttazzi. Siamo il paese che ha permesso ad un pluri inquisito e prescritto di fare il Presidente del Consiglio. Non un giornalista, tra quelli che si dichiarano indignati oggi lo ha fatto allora. Lo fanno oggi per le parole di Sabina Guzzanti e di Beppe Grillo e gli stessi scrivono di moralità perduta e di volgarità inaudite. Mi chiedo con quale titolo lo fanno oggi e con quali credenziali. Sarebbero loro i moralisti? In un paese civile si direbbe semplicemente: “non sono d’accordo con quello che dici” punto. All’estero non si sarebbe scandalizzato nessuno: ordinaria manifestazione di dissenso rispetto allo stato delle cose.
Sono grato a chi ha organizzato la manifestazione per aver dato l’opportunità a tutti di parlare, sono grato a chi ieri è andato in Piazza Navona e in tutte le piazze d’Italia dove era presente un presidio.
