Referendum del 12 e 13 giugno: se ne discuterà nel prossimo Consiglio Provinciale di Siena

Oggi ho presentato come primo firmatario, assieme a Marco Nasorri (Capogruppo PD) e a Roberto Renai (Capogruppo de La Sinistra), un Ordine del Giorno in merito ai referendum del 12 e 13 giugno (clicca qui per scaricarlo)  che verrà discusso nel prossimo Consiglio Provinciale. L’ho presentato, non a caso, proprio nel giorno in cui al Parlamento è in corso l’ennesimo tentativo per disinnescare la “bomba” ad orologeria che farà saltare definitivamente il Governo Berlusconi.

Il documento chiede che il Consiglio si esprima favorevolmente per il sostegno delle ragioni del SI e condanna il tentativo da parte del Governo di boicottare il referendum. Inoltre invita l’Amministrazione Provinciale di Siena a “sostenere le ragioni dei quattro “SI” ai quesiti referendari e a promuovere in ogni sede l’iniziativa referendaria con una campagna di informazione finalizzata alla massima partecipazione al voto del 12 e 13 giugno”.

L’appuntamento del 12 e 13 giugno è l’ultima tappa di un percorso iniziato un anno fa, quando  l’Italia dei Valori  raccolse le firme necessarie a far esprimere la volontà dei cittadini a proposito dei temi oggetto dei quesiti. Un anno fa non c’era Fukushima, ma noi dell’Italia dei Valori ponemmo, già da allora, la problematica del nucleare come una fonte di energia dannosa per la salute pubblica oltre che antieconomica. Allo stesso modo abbiamo ritenuto che la parità di diritti davanti alla legge fosse un aspetto fondamentale della nostra democrazia e perciò abbiamo denunciato il tentativo di Berlusconi di farsi beffe dell’art. 3 della Costituzione. Infine abbiamo sostenuto il diritto dei cittadini all’acqua come bene comune pubblico da non privatizzare.

Il 12 e 13 giugno siamo chiamati tutti a concretizzare il lavoro fatto fin qui e a compiere questo gesto grande gesto di democrazia che è l’istituto del referendum. Diamo prova del nostro risveglio civile, votiamo in massa e votiamo SI ai quattro quesiti.

Il futuro alle spalle

C’è un video in Rete che vi consiglio di guardare. Si intitola «Non siamo scarti» e consiste in una lettera aperta al ministro Tremonti, letta con ciglio asciutto e garbo antico da un gruppo di uomini e donne che hanno perso il lavoro intorno ai 50 anni. Hanno facce e occhi che ti stringono il cuore, perché ci leggi l’umiliazione e la vergogna per una condizione di vita così innaturale: troppo vecchi per trovare un altro posto e troppo giovani per andare serenamente in pensione. Sono esseri umani azzoppati al culmine della loro maturità esistenziale, quando l’esperienza si aggiunge all’energia e produce una miscela irripetibile di forza e affidabilità. Rinunciare a un simile apporto è peggio che un crimine: è una sciocchezza. (Massimo Gramellini) Continua a leggere

Via Il Post

Sonia Alfano giovedì 5 maggio a Siena

Domani sarò in Via Pantaneto presso la libreria SIC! per assistere alla presentazione del libro scritto da Sonia Alfano sulla storia del padre e di come dopo essere stato ucciso dalla mafia fu abbandonato dallo Stato.

Oltre all’autore interverranno Fabio Evangelisti, Segretario IDV Toscana e Cristina Scaletti, Assessore al Turismo, Commercio e Cultura della Regione Toscana.

Ci vediamo là.

Qui l’evento su Facebook.

E poi ci chiediamo perché Silvio Berlusconi vince le elezioni

Sono anni che glielo dico a mia madre che quella trasmissione è un tarocco:

Mediaset manda in onda una finta terremotata pagata 300 euro. Pagata per leggere un copione scritto dagli autori del programma Forum, condotto da Rita Dalla Chiesa su Canale 5. “L’Aquila è ricostruita”; “Ci sono case con giardini e garage”; “La vita è ricominciata”; chi si lamenta “lo fa per mangiare e dormire gratis”. Per questo “ringraziamo il presidente…” . “Il governo… “, precisa la conduttrice.

Marina Villa, 50 anni, nella trasmissione di venerdì si dichiara “terremotata aquilana e commerciante di abiti da sposa” in separazione dal marito Gualtiero. Ed è lì in tv con il coniuge a discutere della separazione davanti al giudice del tribunale televisivo. Ma è tutto finto: lei non è dell’Aquila, non è commerciante, il vero marito è a casa a Popoli, il paesino abruzzese nel quale la coppia vive: si chiama Antonio Di Prata e con lei gestisce un’agenzia funebre. continua a leggere su repubblica.it

E poi ci chiediamo perché Silvio Berlusconi vince le elezioni. Possiamo incavolarci quanto vogliamo, far girare l’informazione via mail, facebook e sms, ma non riusciremo mai ad arrivare a tutti quelli che hanno ascoltato la trasmissione dicendo loro che era tutto falso. Quelli di Mediaset lo sanno e per questo continuano senza vergogna.

 

to racimol the votes of the bakkettons you…

Berlusconi dice anche che finchè ci sarà lui, le coppie gay non potranno mai essere una famiglia come lui la intende. Questa però, pensandoci bene, per gli omosessuali italiani potrebbe essere un’ottima notizia. (sora cesira)

Il video mostra lo strato di ipocrisia che avvolge Silvio Berlusconi quando tocca temi che, dato il suo curriculum recente, proprio non gli si addicono.

 

Luigi De Magistris candidato a Sindaco di Napoli

“Chi pensa che con De Magistris si rimescolino le carte per non cambiare nulla è meglio che non si avvicina proprio” e ”Questa è una candidatura per un’altra Napoli che vuole un riscatto sociale, culturale, morale, economico e politico”: sono le parole dell’europarlamentare dell’Italia dei valori Luigi De Magistris che, in un’assemblea di iscritti all’Idv, ha di fatto ufficializzato la sua candidatura a sindaco di Napoli. Candidatura che, spiega, è disposto a ritirare solo nel caso scendesse in campo un esponente di spicco della società civile come il magistrato Raffaele Cantone.

Giornalista: “Chi ha paura di De Magistris candidato a sindaco?” De Magistris: “Il sistema”

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