Si dice che la Banca MPS abbia impedito l’accesso dei suoi dipendenti al blog MERCATO LIBERO
“Cor magis tibi Sena pandit”.
Il blog di Antonio Giudilli
Il Governo è scivolato sulla buccia di banana lanciata all’unico ministro (Bondi e Matteoli non c’erano) presentatosi per l’iniziativa “il Governo Incontra”: i cittadini erano tutti fuori a protestare, dentro tutto lo stato maggiore del PDL locale (con tanto di posti assegnati nemmeno fossimo ad una convention), tanti poliziotti e i rappresentanti delle istituzioni senesi. Banana sprecata: era meglio mangiarla.
Per affrontare un problema, di qualsiasi natura esso sia, prima bisogna prima riconoscerlo ed analizzarlo e poi trovare la soluzione, meglio ancora se condivisa, con le parti in causa. Questo è il percorso che ha deciso di intraprendere il Consiglio Provinciale di Siena, e oggi siamo a celebrare una tappa fondamentale di questo cammino.
La provincia di Siena sta cercando di uscire dalla crisi in un contesto nazionale privo di misure efficaci atte ad affrontarla e a risolverla, anche perché il Governo si è sempre astenuto dal riconoscere lo stato delle cose, per non correre il rischio di dover trovare soluzioni alla crisi economica.
La crisi che stiamo vivendo, lo sappiamo tutti, ha origine da un sistema finanziario perverso che ha creato una finzione di ricchezza. Fallito il sistema, la crisi si è trasmessa velocemente all’economia reale e da qui, altrettanto velocemente, nelle tasche dei cittadini. Tagliati i cordoni della borsa da parte delle banche, la maggior parte delle imprese è stata travolta dalla riduzione del credito da una parte e dal calo dei consumi dall’altra.
L’intervento pubblico o privato necessario e mirato a ripristinare la filiera del credito alle imprese, a sostenere l’impegno finanziario delle famiglie ed a sostenere un sistema pubblico insufficiente di ammortizzatori sociali, non sempre riesce a dare una risposta esaustiva a causa delle limitate risorse di cui si dispone.
Una crisi normale colpisce più o meno duramente un’impresa a seconda della bontà del lavoro svolto dall’imprenditore nelle fasi di analisi, programmazione e organizzazione di cui sopra. Una crisi particolare come questa impone uno sforzo supplementare in termini di idee, innovazioni di prodotto e sul ciclo produttivo, utilizzo di nuove tecnologie, formazione, sinergie con altre aziende e in generale in termini di organizzazione aziendale.
L’attività di programmazione, organizzazione e controllo è praticata, in forma più o meno complessa ed efficace, dalle aziende più grandi ed è poco praticata nelle aziende più piccole. In certi casi addirittura questa fase è affidata all’intuito e alle capacità innate dell’imprenditore tanto che basta un elemento perturbatore, anche esterno all’azienda, per mandare in crisi tutto.
È necessario concentrare gli sforzi nell’aiutare l’imprenditore proprio nella fase delicata e spesso sottovalutata dell’analisi del mercato, dell’organizzazione, gestione e controllo, attraverso la formazione specifica per imprenditori ed aspiranti tali in materia di programmazione ed organizzazione aziendale, magari con l’intervento dell’Università, della Camera di Commercio, delle Associazioni di Categoria e delle agenzie formative, il tutto organizzato e coordinato dalla Provincia quale ente titolare dei compiti inerenti la formazione.
È auspicabile inoltre supportare le aziende nelle attività di ricerca e analisi delle informazioni necessarie alla realizzazione della pianificazione d’impresa, attraverso l’intervento delle camere di commercio e dell’Istituto del Commercio Estero e in una seconda fase fornire gli strumenti necessari alla realizzazione delle analisi aziendali, nella redazione dei piani d’impresa (business plan, piani industriali, piani di marketing etc.).
Si potrebbero indirizzare le risorse verso soluzioni che incentivino e sostengano la stipula di contratti di solidarietà per quelle aziende che individuano precisi percorsi per innovare il proprio prodotto, il ciclo produttivo o per conquistare nuovi mercati.
Uno strumento che purtroppo è trascurato dagli imprenditori per i noti limiti al coinvolgimento di terzi nelle proprie attività, è quello delle associazioni di imprese o delle reti fra imprese per creare sinergie tra settori diversi. Un esempio è la possibile integrazione a livello locale tra le imprese turistiche ed i produttori agricoli ed artigiani del territorio, con quelle commerciali o di servizi o industriali che realizzano prodotti legati al territorio.
Per sostenere la crescita economica (quando la recessione sarà finita) sarà necessario spingere per il rinnovo del sistema infrastrutturale (reti stradali, ferroviarie e telematiche); sarà necessario incentivare le imprese a trovare soluzioni che mirino al risparmio delle risorse energetiche ed idriche, e in questo dovremo daremo noi per primi il buon esempio attraverso la riqualificazione energetica degli immobili di nostra proprietà; sarà necessario incentivare i consumi di produzioni locali.
Concludo il mio intervento con una frase di Buckmister Fuller che dice: “”Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta” questa volta ci ha pensato la crisi a cambiare le cose poiché il mondo non sarà più lo stesso dopo questo ciclo economico: si comprerà in maniera diversa, si consumerà in maniera diversa e si produrrà con tecnologie diverse. Il modello attuale sarà superato e dovremo essere pronti a saper cogliere la sfida.
“Adatto a studenti o da rimodernare” e “attualmente a rendita con studentesse ma liberabile in breve tempo”.
Queste due frasi dicono molto di più di quello che vogliono comunicare da un punto di vista commerciale: l’appartamento è da ristrutturare, ma se vogliamo ospitare degli studenti può andar bene. Tanto mica sono persone.
“vendesi appartamento mq.100. Adattto a studenti o da rimodernare. 3°piano, comode scale. Termosifone autonomo; attualmente a rendita con studentesse ma “liberabile” in breve tempo”
annuncio pesente su: lavedetta.it
Finalmente qualcuno ha smascherato una grande rivista del vino che tanto se la mena..
Pubblico uno stralcio di una lettera scritta da Rabii El Gamrami, uno studente-lavoratore marrocchino apparsa il 17 agosto sul Corriere di Siena.
“All’inizio degli anni Settanta, mentre la xenofobia e il razzismo si difondevano in altri paesi europei, l’Italia si poteva vantare d’essere un paese accogliente. Tutto ciò succedeva prima che il Bel Paese in preda ad una crisi economica di dimensione planetaria, messo in difficoltà anche da uno smarrimento politico, culturale e sociale, colpa di politiche sbnagliate e di politicanti incompetenti, decidesse di strappare qualche pagina della sua storia. [...] L’impressione è che in Italia si voglia fare tutto e il contrario di tutto. Tante chiacchiere sull’integrazione e al contempo in nome di qualche vaga idea della legalità e la sicurezza si spinge persone innocenti ed oneste all’invisibilità. Come si può integrare chi è invisibile? Chi esiste e non esiste? Come si fa ad integrare se si vuole sottrarre lo spazio pubblico al suo ruolo fondamentale che consiste nell’essere per definizione luogo d’incontro, fra stranieri e stranieri, fra italiani e italiani e fra italiani e stranieri?
Invece di lanciarsi in questa sfrenata fobia dell’altro che sta dilagando in Italia, in questo patologico legiferare sulla sicurezza con divieti assurdi che “tolgono il respiro” a stranieri e italiani, Siena ha tutti gli attributi per poter essere una città esempio nella connivenza fra comunità diverse, nella tolleranza e anche nelle politiche dell’integrazione. Questa bellissima città con la sua storia particolare, con i suoi atenei universitari di grande fama con la sua gente onesta, non ha bisogno di mettersi nel mucchio di chi si nasconde da una crisi politica economica, sociale e culturale, decidendo di colpire la parte debole della società. i suoi immigrati e gli italiani onesti.
Eleggere gli immigrati a rango di nemici e un’imposizione politica, è una suggestione dei mass media che non corrisponde a nessuna realtà effettiva”.
L’articolo completo qui
Dal sito di Antonio di Pietro:
“L’otto luglio a Roma dalle ore 18:00 in Piazza Navona, in contemporanea con l’iter di approvazione della legge sulle intercettazioni, l’Italia dei Valori insieme a esponenti della società civile ha indetto una manifestazione per la libertà di espressione e per la giustizia”.
In contemporanea a Siena se ne terrà una in Piazza Salimbeni. Io ci sarò assieme agli altri di IDV Siena, Micromega, Libera Cittadinanza, Voglioscendere.
Tempo fa sono stato a mangiare al ristorante “Il tamburino”. Avevo fretta e ho chiesto un piatto di gnocchi gorgonzola e radicchio. Mi è stato servito un piatto con salsa di formaggi (acida) , odore (cattivo) di radicchio e di gorgonzola niente, nemmeno la muffa. Ho mandato il piatto indietro e ho ordinato un bel piatto di penne in bianco condite con olio extravergine. L’olio era ottimo però.
Al ristorante sono troppo esigente lo ammetto..
Sto frequentando l’ultimo modulo del corso organizzato dal Ce.S.F.A. dell’Università di Siena. Venerdì sarà l’ultimo giorno. Finora le lezioni non hanno deluso le aspettative e tutto sommato ne so più di quanto ne sapevo prima in materia. Il che non è scontato in un corso di formazione.
Il 27 aprile prima di lasciare Vagliagli per Mattinata ho fatto tappa al cassonetto (produco anch’io immondizia nel mio piccolo) e l’ho trovato nelle condizioni che vedete nella foto. Il Chianti a volte si presenta così e perciò questa volta l’ho voluto immortalare. E che non si dica che il Chianti sia solo vino.
Piazza San Carlo a Torino
Ieri è stato un bel giorno per Siena: centinaia di persone si sono fermate a firmare per proporre i tre referendum lanciati dal Blog di Beppe Grillo. Molta gente è venuta da fuori Siena apposta per firmare, molti turisti hanno sottratto un po’ del loro tempo alla visita di Siena per mettere nero su bianco che sono stanchi della nostra finta democrazia e limitata da una stampa asservita al potere politico.
A qualcuno non è andata giù la cosa. Il vigile è venuto più di una volta per controllare che il permesso fosse in regola alla ricerca di qualche cavillo per mandarci via. A qualcuno il fatto che eravamo in Piazza Salimbeni non è piaciuto: ho la sensazione che se avessimo chiesto il permesso qualche giorno prima del v2day avrebbero fatto di tutto per spostarci in qualche piazza meno “scomoda”. Invece la richiesta l’abbiamo fatta il 10 febbraio, in tempi non sospetti. Sappiamo bene con chi abbiamo a che fare..
W l’Italia

Mercoledi 23 aprile alle ore 20.00 il Sen. Pancho Pardi (neo eletto nelle liste dell’Italia dei Valori per la Toscana) sarà a Murlo presso l’hotel Mirella per festeggiare la propria elezione e per ringraziare gli elettori della provincia di Siena. Incontrerà i sostenitori, gli amici e quanti vorranno averlo come punto di riferimento al Senato. Sarà l’occasione per fare il punto della situazione politica del dopo elezioni e per discutere dei propositi di lavoro parlamentare del Senatore. Allo stesso tempo si potrà fissare il calendario dei futuri appuntamenti senesi: quello di mercoledì prossimo è il primo appuntamento, altri ne seguiranno così come promesso durante la cena di chiusura della campagna elettorale.
Per informazioni relative alla cena si possono contattare i seguenti
numeri telefonici:
Antonio 3398190324
Alessio 3336265939
Roberto 3406646155
oppure contattare direttamente: info@idv.siena.it
Sono davvero convinto e sicuro di una cosa: che Berlusconi farà davvero le cose che ha detto a proposito dell’ICI, del bollo auto, delle pensioni ecc. Le farà per un semplice motivo: sarà il fumo negli occhi della gente. Lo è stato in campagna elettorale, lo sarà quando sarà al governo del Paese. Il contentino per il popolo. Nel frattempo l’Italia andrà a rotoli e Bossi spaccherà l’Italia. Sempre che Fini glielo permetta. Ma questa è un’altra storia.
Si dice che la Banca MPS abbia impedito l’accesso dei suoi dipendenti al blog MERCATO LIBERO
“Cor magis tibi Sena pandit”.
Via grilli parlanti