Che palle!!
10 Dicembre 2009
Oggi Berlusconi a Bonn:
«In Italia il Parlamento fa le leggi, ma se queste non piacciono al partito dei giudici questo si rivolge alla Corte Costituzionale e la Corte abroga la legge. Per questo bisogna cambiare la situazione anche attraverso una riforma della Costituzione. […] La Consulta non più un organo di garanzia, ma un organo politico, composto per 11 membri su 15 da esponenti di sinistra […] C’è una maggioranza coesa e forte, con un premier super. […] Tutti si dicono: dove si trova uno forte e duro, con le palle come Silvio Berlusconi?».
via repubblica.it
Assessore alla piccole cose: che genialata!!
25 Novembre 2009
Leggo su Repubblica.it di una bellissima e utilissima idea che è venuta al Sindaco di Chiaverano (TO). L’assessore è Nicola Moscato, anni 33, professione artigiano giardiniere. Lo stipendio dell’assessore è di 160 euro (netti) al mese. Lui come il Sindaco non avevano mai fatto politica prima:
Il sindaco, Maurizio Fiorentini, 51 anni, informatico, quasi si scusa. “Nessuno di noi, prima di giugno, quando siamo stati eletti, aveva fatto politica. Eravamo e siamo ancora inesperti. Ci sono settori con deleghe precise: l’urbanistica, la cultura, la scuola… Nomini l’assessore e sei a posto. Ma in paese c’era bisogno di una figura nuova: una persona che fosse sempre a disposizione dei cittadini. Chi arriva qui o telefona per segnalare un guasto o un problema, vuole avere risposte, e non è che ogni volta puoi riunire la giunta o il Consiglio comunale. E’ per questo che ho inventato l’assessorato alle Piccole cose e l’ho affidato a una persona, il Moscato, che sa cosa vuol dire lavorare. Anch’io, del resto, cerco il contatto diretto con i cittadini. Riesco a riceverli in Comune solo il mercoledì e il sabato, perché con uno stipendio di 700 euro netti al mese non posso certo abbandonare la mia professione. Ma chi non può venire nei giorni giusti può chiamarmi a casa sua. E io ci vado, al mattino prima delle 8 o la sera dopo le 21. Un caffè e si comincia a parlare. Una lite fra vicini, la richiesta di pagare a rate la tassa sul pattume perché gli affari vanno male… Gli inviti a domicilio non mancano: il numero del mio cellulare è sul sito del Comune”.
Che dire: un esempio da seguire sicuramente..
NBD – No Berlusconi Day: l’Italia s’è desta?
25 Novembre 2009
Da quanto sto percependo, il 5 dicembre succederà qualcosa di grandioso e inaspettato: tantissimi cittadini auto organizzati si stanno dando appuntamento a Roma e il bello è che, a parte Italia dei Valori e Rifondazione Comunista – Comunisti Italiani che stanno seguendo e organizzando autobus le quali avranno la percezione dei numeri, nessun altra organizzazione ha la minima idea di quanta gente manifesterà il 5 dicembre.
A Roma arriveranno tantissimi autobus, in partenza da numerose città d’Italia, organizzati da comitati di cittadini nati per l’occasione, grazie ad un movimento nato in rete ad opera di alcuni perfetti sconosciuti “esasperati dalla politica di questo governo troppo impegnato nel cercare di risolvere i guai del Capo e che legalizza l’evasione fiscale tramite lo Scudo Fiscale, sperpera risorse per opere tanto faraoniche quanto inutili come il Ponte sullo Stretto di Messina, tenta di limitare l’autonomia della Magistratura, imbavaglia l’informazione e in ultima battuta privatizza un bene fondamentale come l’acqua”.
Ho la netta sensazione che sarà una giornata storica e io ci sarò!
PS. L’Italia dei Valori di Siena organizza autobus in partenza per Roma. Per informazioni scrivi al blog
Il Boomerang di Angiolino (Alfano)
22 Novembre 2009
Secondo il procuratore aggiunto di Milano Armando Spataro,
il ministro della Giustizia, dichiarando che solo l’1% dei processi sarà in qualche modo toccato dal ‘processo breve’ è incappato in un “boomerang di cui il ministro non si è reso conto”. “Il ministro – sottolinea il magistrato – dice che sarà solo l’uno per cento, allora vuol dire che il novantanove per cento dei processi si svolgono nei tempi giusti nei tempi giusti. Allora qual’è il problema?! dov’è l’urgenza di intervenire?!”.
signorsi signore!
18 Novembre 2009
a proposito del Consiglio Provinciale di Siena del 12 ottobre
12 Ottobre 2009
Per affrontare un problema, di qualsiasi natura esso sia, prima bisogna prima riconoscerlo ed analizzarlo e poi trovare la soluzione, meglio ancora se condivisa, con le parti in causa. Questo è il percorso che ha deciso di intraprendere il Consiglio Provinciale di Siena, e oggi siamo a celebrare una tappa fondamentale di questo cammino.
La provincia di Siena sta cercando di uscire dalla crisi in un contesto nazionale privo di misure efficaci atte ad affrontarla e a risolverla, anche perché il Governo si è sempre astenuto dal riconoscere lo stato delle cose, per non correre il rischio di dover trovare soluzioni alla crisi economica.
La crisi che stiamo vivendo, lo sappiamo tutti, ha origine da un sistema finanziario perverso che ha creato una finzione di ricchezza. Fallito il sistema, la crisi si è trasmessa velocemente all’economia reale e da qui, altrettanto velocemente, nelle tasche dei cittadini. Tagliati i cordoni della borsa da parte delle banche, la maggior parte delle imprese è stata travolta dalla riduzione del credito da una parte e dal calo dei consumi dall’altra.
L’intervento pubblico o privato necessario e mirato a ripristinare la filiera del credito alle imprese, a sostenere l’impegno finanziario delle famiglie ed a sostenere un sistema pubblico insufficiente di ammortizzatori sociali, non sempre riesce a dare una risposta esaustiva a causa delle limitate risorse di cui si dispone.
Una crisi normale colpisce più o meno duramente un’impresa a seconda della bontà del lavoro svolto dall’imprenditore nelle fasi di analisi, programmazione e organizzazione di cui sopra. Una crisi particolare come questa impone uno sforzo supplementare in termini di idee, innovazioni di prodotto e sul ciclo produttivo, utilizzo di nuove tecnologie, formazione, sinergie con altre aziende e in generale in termini di organizzazione aziendale.
L’attività di programmazione, organizzazione e controllo è praticata, in forma più o meno complessa ed efficace, dalle aziende più grandi ed è poco praticata nelle aziende più piccole. In certi casi addirittura questa fase è affidata all’intuito e alle capacità innate dell’imprenditore tanto che basta un elemento perturbatore, anche esterno all’azienda, per mandare in crisi tutto.
È necessario concentrare gli sforzi nell’aiutare l’imprenditore proprio nella fase delicata e spesso sottovalutata dell’analisi del mercato, dell’organizzazione, gestione e controllo, attraverso la formazione specifica per imprenditori ed aspiranti tali in materia di programmazione ed organizzazione aziendale, magari con l’intervento dell’Università, della Camera di Commercio, delle Associazioni di Categoria e delle agenzie formative, il tutto organizzato e coordinato dalla Provincia quale ente titolare dei compiti inerenti la formazione.
È auspicabile inoltre supportare le aziende nelle attività di ricerca e analisi delle informazioni necessarie alla realizzazione della pianificazione d’impresa, attraverso l’intervento delle camere di commercio e dell’Istituto del Commercio Estero e in una seconda fase fornire gli strumenti necessari alla realizzazione delle analisi aziendali, nella redazione dei piani d’impresa (business plan, piani industriali, piani di marketing etc.).
Si potrebbero indirizzare le risorse verso soluzioni che incentivino e sostengano la stipula di contratti di solidarietà per quelle aziende che individuano precisi percorsi per innovare il proprio prodotto, il ciclo produttivo o per conquistare nuovi mercati.
Uno strumento che purtroppo è trascurato dagli imprenditori per i noti limiti al coinvolgimento di terzi nelle proprie attività, è quello delle associazioni di imprese o delle reti fra imprese per creare sinergie tra settori diversi. Un esempio è la possibile integrazione a livello locale tra le imprese turistiche ed i produttori agricoli ed artigiani del territorio, con quelle commerciali o di servizi o industriali che realizzano prodotti legati al territorio.
Per sostenere la crescita economica (quando la recessione sarà finita) sarà necessario spingere per il rinnovo del sistema infrastrutturale (reti stradali, ferroviarie e telematiche); sarà necessario incentivare le imprese a trovare soluzioni che mirino al risparmio delle risorse energetiche ed idriche, e in questo dovremo daremo noi per primi il buon esempio attraverso la riqualificazione energetica degli immobili di nostra proprietà; sarà necessario incentivare i consumi di produzioni locali.
Concludo il mio intervento con una frase di Buckmister Fuller che dice: “”Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta” questa volta ci ha pensato la crisi a cambiare le cose poiché il mondo non sarà più lo stesso dopo questo ciclo economico: si comprerà in maniera diversa, si consumerà in maniera diversa e si produrrà con tecnologie diverse. Il modello attuale sarà superato e dovremo essere pronti a saper cogliere la sfida.
La 25ª ora è vicina
1 Ottobre 2009
Prima o poi doveva accadere
29 Settembre 2009
La notizia non mi coglie di sorpresa. Conosco i mattinatesi e la loro litigiosità: c’era da aspettarselo anche alla luce di quanto già accaduto lo scorso dicembre.
Ora mi chiedo a quale titolo e con quale schieramento queste persone che ora hanno fatto cadere l’amministrazione si presenteranno agli elettori il prossimo marzo? Con quali credenziali visto che di fatto non sono stati in grado di portare a termine il loro mandato?
Mi riferisco a tutti i consiglieri (e assessori) di maggioranza compresi i cd “traditori”.
consiglio provinciale del 26 giugno 2009
30 Giugno 2009
Venerdì 26 giugno ho partecipato al mio primo consiglio provinciale come consigliere dell’Italia dei Valori. Il primo tra gli eletti, Fabio Dionori, è stato chiamato in giunta e in virtù di questo gli sono subentrato. Qui un articolo che riassume quanto avvenuto in consiglio.
Sto studiando una forma di comunicazione per tenervi aggiornati sulla mia attività consiliare.
Stay tuned
L’Agenzia Stefani vive ancora
23 Maggio 2009
What parallels do you see between press control in the 1920s/1940s and control of the media in the Berlusconi era?
Nel ventennio fascista l’unica agenzia di stampa era quella del regime, l’Agenzia Stefani. I giornali si attenevano a quello che scriveva l’Agenzia Stefani. I giornali liberi venivano chiusi e gli oppositori al regime perdevano il posto di lavoro, venivano mandati al confino, venivano uccisi. Oggi non uccidono gli oppositori, ma ti mandano al “confino mediatico”: ti tolgono gli spazi di espressione che avevi e che ti eri conquistato col tuo lavoro. Questa è la minaccia sempre presente. Read the rest of this entry »
E adesso come la mettiamo?
19 Maggio 2009
ANSA: 19 maggio 2009
Milano. L’avvocato inglese David Mills condannato a Milano a 4 anni e 6 mesi per corruzione in atti giudiziari agì “da falso testimone” – si legge nelle motivazioni della sentenza di condanna -”per consentire a Silvio Berlusconi e al gruppo Fininvest l’impunità dalle accuse, o almeno, il mantenimento degli ingenti profitti realizzati”.
E Berlusconi se l’è cavata con un bel 30 e Lodo!!
Genchi e lo Stato
17 Marzo 2009
Ho ascoltato e visto il filmato: poi sono andato di corsa a vomitare.
Altro che ronde
10 Marzo 2009
Prima di pensare alla sicurezza dei cittadini sarebbe necessario pensare a mettere in sicurezza le automobili delle forze di polizia: altrimenti come si fa a prendere i delinquenti? A meno che il governo non voglia perseguire un altro fine..
Il Pian(t)o anticrisi
9 Marzo 2009
Questo governo è in ritardo: fino ad oggi ha fatto ben poco per cercare di impattare le conseguenze della crisi economica. Le opere pubbliche (sulle quali preferisco non entrare nelle valutazioni di merito) partiranno tra non prima di una anno nel migliore dei casi, mentre invece è necessario intervenire con misure che abbiano delle ricadute immediate sul piano occupazionale. Se i fondi destinati alle infrastrutture di cui il paese non ha un prioritario bisogno venissero convogliati verso il fotovoltaico e verso le energie pulite in generale, otterremmo il duplice beneficio di avere maggiore occupazione e di arginare il deficit energetico di cui il paese è afflitto da decenni. Ma questa è una soluzione di buon senso di cui il governo è purtroppo sprovvisto.
L’incredibile esiste
3 Dicembre 2008
Berlusconi che propone di regolamentare internet, “essendo internet un forum aperto a tutto il mondo” è proprio quello che ci mancava.
Ma dico io: con tutto quello che c’è da sistemare nel mondo, ma proprio di ciò che funziona meglio ci si deve occupare?
Dopo aver sistemato le sue e le di altri televisioni ora l’unico ostacolo è rappresentato dalla rete. Ma tanto a gennaio ci sarà Obama..




