Sul futuro delle province e sul consiglio del 31 gennaio

Il 31 gennaio scorso, in tutte le province d’Italia, si sono tenuti consigli provinciali aperti sul futuro delle Province rispetto a quanto previsto dalla legge approvata dal Parlamento il 27 dicembre 2011. Legge che non abolisce le Province, ma le svuota di funzioni e di rappresentatività popolare. All’ordine del giorno c’era un documento proposto dall‘UPI Nazionale sul quale siamo stati chiamati ad esprimerci con un voto. Non condividendo affatto il contenuto del testo, per via dell’ipocrisia e dell’inutilità rispetto al problema di fondo, ho presentato un ordine del giorno incidentale (cd incidentale)  dichiarando che non avrei preso parte al voto sul documento dell’UPI.

Questo il mio intervento:

L’Italia dei Valori con questo ordine del giorno incidentale propone una operazione di verità. Oggi siamo chiamati come gruppi consiliari ad esprimerci su un ordine del giorno proposto dll’UPI nazionale che esprime contrarietà rispetto alla “legge di conversione del decreto legge che contiene disposizioni che prefigurano uno svuotamento dell’Istituzione Provincia, fino alla scomparsa della stessa”.  Facciamo dunque un’operazione di natura politica e quindi non prendiamoci in giro e soprattutto non prendiamo in giro i cittadini e i dipendenti: noi dell’IDV abbiamo raccolto firme per una legge di iniziativa popolare di natura costituzionale per l’abolizione delle Province. Altre forze politiche l’abolizione delle Province di fatto l’hanno votata in  Parlamento votando il pacchetto Monti: PD, PDL e Terzo Polo.  Leggi l’articolo completo

Il mio intervento in merito alla delibera “sull’aggiornamento delle linee programmatiche per il mandato 2009-2013 della Deputazione Generale della Fondazione MPS”

Poco fa sono intervenuto in Consiglio Provinciale sull’argomento riportato nel titolo del post:

Siamo qui a discutere un documento molto importante, che contiene gli indirizzi per la più importante fondazione bancaria del nostro Paese. Un documento che, come si richiama giustamente nell’oggetto, è un aggiornamento di quegli indirizzi che già abbiamo formulato poco più di due anni fa proprio in questa sede. Un aggiornamento resosi necessario poiché è cambiato il mondo (come è stato ricordato poc’anzi dal Presidente Bezzini): Leggi l’articolo completo

Perchè ho votato SI al rinvio dell’OdG su Fondazione e Banca MPS

Oggi, all’ultimo punto all’ordine del giorno del  Consiglio Provinciale, era in discussione un OdG sulla Fondazione e Banca MPS presentato dalla Lega Nord Toscana pervenuto all’attenzione del Consiglio soltanto lo scorso venerdì pomeriggio.

Poichè l’argomento merita una seria riflessione da parte di tutti i consiglieri per la quale è necessario documentarsi, ne è stato richiesto  il rinvio al prossimo consiglio di metà luglio. Come potete leggere, il documento chiedeva delle cose molto precise per le quali va fatta un’attenta valutazione politica che non si può esaurire nel corso di poche ore.

L’insistenza  del consigliere della Lega nel chiedere che si mettesse ai voti la richiesta di rinvio a mio avviso è stata strumentale, e lo è stata ancora di più  giacchè già venerdì mattina, il Capogruppo di C.I.-Rifondazione Comunista Antonio Falcone aveva chiesto formalmente una discussione dell’argomento Fondazione nella Commissione competente. Quindi quale occasione migliore per discutere dell’argomento?

Credo che il consigliere della Lega pur di uscire domani con una “giornalata”  abbia forzato un po’ la mano insistendo sull’urgenza del documento. Urgenza che non sussiste dato che il Consiglio Provinciale non ha gli strumenti per incidere nel breve periodo sulle sorti della Fondazione e su quelle della Banca MPS. Credo anche che discutere oggi dell’argomento avrebbe generato un dibattito meno ricco di quanto lo sarà tra una ventina di giorni.

La Fondazione e la Banca sono un patrimonio di tutti, appropriarsene per fare una sterile battaglia politica fatta di slogan non porta a nulla

Le sedute del Consiglio Provinciale in diretta streaming

Rimandare in commissione Affari Generali il testo della mozione che avevo presentato al Consiglio Provinciale del 28 aprile scorso è stato molto utile: nella formulazione approvata ieri si prevede infatti anche la possibilità di seguire i lavori in streaming. Quindi presto chi lo vorrà potrà collegarsi al sito della Provincia di Siena e seguire in diretta le sedute del Consiglio Provinciale. 

Questo il testo del mio intervento.

Referendum del 12 e 13 giugno: se ne discuterà nel prossimo Consiglio Provinciale di Siena

Oggi ho presentato come primo firmatario, assieme a Marco Nasorri (Capogruppo PD) e a Roberto Renai (Capogruppo de La Sinistra), un Ordine del Giorno in merito ai referendum del 12 e 13 giugno (clicca qui per scaricarlo)  che verrà discusso nel prossimo Consiglio Provinciale. L’ho presentato, non a caso, proprio nel giorno in cui al Parlamento è in corso l’ennesimo tentativo per disinnescare la “bomba” ad orologeria che farà saltare definitivamente il Governo Berlusconi.

Il documento chiede che il Consiglio si esprima favorevolmente per il sostegno delle ragioni del SI e condanna il tentativo da parte del Governo di boicottare il referendum. Inoltre invita l’Amministrazione Provinciale di Siena a “sostenere le ragioni dei quattro “SI” ai quesiti referendari e a promuovere in ogni sede l’iniziativa referendaria con una campagna di informazione finalizzata alla massima partecipazione al voto del 12 e 13 giugno”.

L’appuntamento del 12 e 13 giugno è l’ultima tappa di un percorso iniziato un anno fa, quando  l’Italia dei Valori  raccolse le firme necessarie a far esprimere la volontà dei cittadini a proposito dei temi oggetto dei quesiti. Un anno fa non c’era Fukushima, ma noi dell’Italia dei Valori ponemmo, già da allora, la problematica del nucleare come una fonte di energia dannosa per la salute pubblica oltre che antieconomica. Allo stesso modo abbiamo ritenuto che la parità di diritti davanti alla legge fosse un aspetto fondamentale della nostra democrazia e perciò abbiamo denunciato il tentativo di Berlusconi di farsi beffe dell’art. 3 della Costituzione. Infine abbiamo sostenuto il diritto dei cittadini all’acqua come bene comune pubblico da non privatizzare.

Il 12 e 13 giugno siamo chiamati tutti a concretizzare il lavoro fatto fin qui e a compiere questo gesto grande gesto di democrazia che è l’istituto del referendum. Diamo prova del nostro risveglio civile, votiamo in massa e votiamo SI ai quattro quesiti.

La Mozione va in Commissione

Come vi avevo  annunciato oggi in Consiglio Provinciale ho illustrato la mozione  sull’anagrafe degli eletti. Dopo i primi interventi dei colleghi consiglieri è emersa subito la volontà di approfondire alcuni aspetti e di integrarne degli altri, motivo per cui ho accolto la proposta di portare la mozione in Commissone Affari Generali. Quello che conta per me  è che lo spirito della mozione sia rispettato e su questo in Commissione sarò intransigente. Dal comunicato stampa della Provincia di Siena:

Anagrafe pubblica degli eletti. Inviata in Commissione per un ulteriore approfondimento, su proposta del primo firmatario Antonio Giudilli (Idv), la mozione dei consiglieri Antonio Giudilli (Idv), Marco Nasorri (Pd), Roberto Renai (La Sinistra), sull’istituzione dell’anagrafe pubblica degli eletti e sul diritto di accesso. “Si tratta – spiegano Giudilli e Renai – di un dovere per la Provincia di Siena, che in questo mondo rende più agevole e facile l’accesso agli atti pubblici da parte dei cittadini, come presupposto indispensabile alla garanzia di trasparenza e buona amministrazione”. Pieno sostegno è arrivato anche da Antonio Falcone (Rifondazione–Comunisti Italiani). “ E’ importante – ha spiegato Falcone – far capire e dimostrare ai cittadini cosa facciamo e in questo senso chiedo l’impegno del consiglio affinché i gruppi consiliari possano avere uno spazio idoneo all’interno del Palazzo della Provincia con pc e postazione per ricevere i cittadini e svolgee dignitosamente il proprio compito”. Un appello a cui hanno fatto eco anche le parole di Massimo Mori e Marco Andreassi del Pdl.

Qui, qui e qui il resoconto dei lavori della giornata.

Di venerdi scorso e del perchè non sono intervenuto

Venerdi scorso, 12 febbraio 2011, si è tenuto un Consiglio Provinciale Straordinario aperto agli interventi dei vari portatori di interesse, dei sindacati e delle realtà economiche, sociali e finanziarie presenti nel nostro territorio. Un consiglio provinciale per fare il punto sullo stato della crisi economica in Provincia di Siena, ma anche di verifica rispetto alle misure adottate verso la fine del 2009 da un precedente consiglio straordinario. Va detto che, a differenza dell’altra volta, gli invitati hanno risposto positivamente all’appello accorrendo numerosi. Leggi l’articolo completo