no park? no car!
Siena è stata la prima città in Italia ad istituire la zona a traffico limitato. Potrebbe ripetersi e diventare la prima città in Italia a promuovere il “no car park zone”. Il traffico è aumentato notevolmente negli ultimi anni e la viabilità ne risente facendo aumentare i tempi di percorrenza per gli automobilisti e per gli autobus. Una città con la conformazione urbanistica come Siena non può prescindere da una scelta che ormai è obbligata: la graduale riduzione dei parcheggi con il contestuale aumento della tariffa oraria seguito dalla totale gratuità del trasporto pubblico. In questo modo l’automobilista sarà scoraggiato a utilizzare l’automobile, e nel caso lo faccia pagherà finalmente il costo di produzione dell’inquinamento: attualmente l’automobilista non sostiene i costi per la produzione dei fumi di scarico. I costi in esame sono attualmente a carico della società e quindi sono a carico anche di chi non utilizza l’automobile. Gli economisti definiscono il fenomeno con il termine di esternalità negativa. Se non ricordo male la “tariffazione” contribuisce per il 15% circa alla copertura dei costi, il resto è a carico dell’amministrazione pubblica che ripiana la differenza. Quel 15% può essere recuperato dalla riduzione dei costi per la pavimentazione delle strade, (essendoci meno traffico ci sarà meno bisogno di manutenzione); dall’aumento delle tariffe orarie dei parcheggi esistenti; dal minore costo sociale delle conseguenze dell’inquinamento; dalla riqualificazione urbana di una parte dei parcheggi esistenti che una volta realizzato lo scenario saranno in soprannumero ecc. ecc.
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L’amministrazione si dovrà occupare in primo luogo di fornire il posto macchina in prossimità delle abitazioni e in secondo luogo di costruire dei mega parcheggi alle porte della città. Da qui partiranno gli autobus che acompagneranno i cittadini e i visitatori nei luoghi prescelti.Il risultato sarà quello di spostare l’utilizzo dell’automobile soltanto per i grandi spostamenti. Siena potrà diventare ancora una volta un esempio da seguire per le città italiane.”
Add comment 21 Gennaio 2007