Decrescita economica

Giovedì, 15 Dicembre 2005

  

Caro signor Falcone,

da quanto percepisco, per Lei progresso vuol dire crescita continua dei consumi e delle infrastrutture.
Per me invece vuol dire sviluppo culturale, scientifico, spirituale, perseguibile anche al di fuori di uno sviluppo dei consumi materiali o, peggio ancora, di beni superflui ed energivori.

Mi spiego meglio.

Ha mai sentito parlare di decrescita economica?

Il benessere attualmente è misurato in base al PIL prodotto da un paese. Ma non sempre ciò che fa parte del PIL, produce benessere. Mi spiego meglio: se io e Lei siamo in coda in mezzo al traffico e bruciando benzina inquiniamo, per assurdo stiamo producendo benessere. Come mai? Perché consumiamo carburante, il quale è un prodotto di consumo che è una voce del PIL. Un altro esempio: se il lavoro di casa è svolto da me o da mia moglie non è PIL, se lo stesso lavoro è svolto da una colf, allora è PIL. Se lo Yogurt lo faccio io non è PIL, se lo compro allora è PIL.

Lei che è un uomo di banca conosce bene l’argomento, e non Le voglio insegnare niente.

Con questo cosa voglio dire? Che il progresso non è produrre a tutti i costi, non è fare in modo che le merci arrivino più velocemente in Europa. Lo sa quanti Km fa uno Yogurt prima di arrivare sulla nostra tavola? 1.200!

Ogni giorno, TIR carichi di carta igienica prodotti in Italia, vanno in Francia e TIR pieni di carta igienica prodotta in Francia, vengono in Italia! Non è meglio che ognuno si tiene la carta igienica che produce e così stiamo tutti meglio?

Quello che serve oggi è ripensare il commercio, e bisogna farlo ora perché siamo ancora in tempo: Le ricordo che viviamo in un mondo finito, con risorse limitate. Ci vorrebbe una pausa caffè del mondo. Davanti ad un buon caffè si prendono sempre buone decisioni.

Io vivo in Toscana e qui la TAV ci è già passata, nel senso che ci stanno lavorando. Attualmente nel Mugello ci sono 24 corsi d’acqua danneggiati, alcuni torrenti si sono totalmente prosciugati in seguito all’ostruzione delle sorgenti dovuto al passaggio delle gallerie. 570 litri di acqua al secondo. Questo solo per fare un esempio.

Quello che hanno fatto i politici in passato, di qualunque colore essi siano non conta, serve solo a distogliere la questione. Lunardi ha semplicemente detto: “piatto ricco mi ci ficco” quando è stato eletto la TAV era già cosa fatta.

Se ne avesse la possibilità l’indigeno valsusino le risponderebbe pressappoco cosi.

Per quanto riguarda la copertura mediatica dell’argomento TAV La invito a leggere il resoconto di un esercizio fatto da un docente universitario con i suoi allievi: clicca qui.

A questo link troverà un elenco di luoghi comuni sulla TAV.

Buona lettura.

Saluti a tutti, compresa la simpatica redazione.
In risposta a:
Giovanni

 

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