Archive for Aprile 2005

Scuse

Caro Macius,in risposta a: Macius

non intendevo offenderti. Se le mie parole hanno urtato la tua sensibilità ti chiedo scusa, in effetti sono stato un pò duro nei tuoi confronti.

A proposito di critiche: io sono sempre disposto ad accettarle e a considerarle; esse sono il frutto del confronto: senza critiche esso è sterile. Credo inoltre che non solo le cosiddette critiche “costruttive” vadano prese in considerazione ma anche quelle “distruttive”. Entrambe portano sempre utili suggerimenti. Inoltre le utilizzo per migliorare e per crescere.

Riguardo ad Amway, come sospettavo, molto di quello che sai è per sentito dire. Amway è un’attività legale: io sui miei guadagni ci pago le tasse e l’evasione è impossibile. Non mi risulta che lo stato preveda delle tasse su attività illecite.
Non faccio l’Amway per diventare ricco, ma semplicemente perché mi piace la filosofia che gli sta dietro: aiutare persone ad aiutare persone. Mi piace offrire la possibilità di avere un’altra entrata economica a quante più persone mi è possibile. Lo faccio perché sono buono.

Per quello che riguarda l’intervento dell’Autorità Giudiziaria: non era riferita ad Amway ma ad altre attività (Alpha Club, Tucker, ecc…) che facendo leva sul buon nome di Amway hanno sviluppato illecitamente la loro rete di vendita o meglio di non vendita. Esse si limitavano a reclutare persone che si facevano la(e)vare il cervello come tu dici. Inoltre il prodotto che pubblicizzavano era una bufala.

L’attività che sviluppo non è di tipo piramidale: lo dimostra il fatto che io guadagno più del mio sponsor. Amway Italia è tra le aziende che più attivamente si è impegnata affinché il Parlamento approvasse la legge “antipiramide, l’Italia purtroppo non ha ancora una norma che tutela i consumatori da attività di tipo piramidale. Come potrebbe un’azienda piramidale sponsorizzare una legge che la punisse?

Mi dispiace che tuo fratello ed i tuoi amici abbiano avuto una esperienza negativa. D’altronde non tutto a tutti riesce. Conosco persone che hanno avuto una bruttissima esperienza durante il servizio militare ed altrettante che ne hanno avuta una positiva, non per questo sono da condannare i militari. Sono le persone che fanno la differenza e a volte anche le circostanze.

Per concludere penso che Mattinata non abbia bisogno di uno sviluppo normale ma di uno sviluppo straordinario: sono troppe le cose da fare e c’è bisogno di un pò di straordinario. Approfitto per augurare buon lavoro al sindaco e alla sua giunta.

Saluti

 


Add comment 28 Aprile 2005

Prescritti e assolti

Stamattina ho trovato il seguente post sul sito di Beppe Grillo e credo possa interessare la comunità dei lettori di Mattinata.it e l’autore della lettera:
E vissero tutti “prescritti” e “assolti”.
in risposta a: Giovanni

La Cassazione annulla (non definitivamente, ma con rinvio, ordinando cioè un nuovo processo!) 26 ergastoli sui 68 che la Corte d’Appello di Palermo aveva inflitto per vari omicidi di mafia commessi nell’arco di un ventennio, tra il 1970 e la fine degli anni ’80.

Primo commento di un non addetto ai lavori: ma allora ci sono state anche delle condanne, e condanne all’ergastolo! Non è vero che Caselli girava a vuoto, perdeva tempo e buttava via soldi.

Informandosi un pò, si scopre che il bilancio dei “caselliani” è questo:
- latitanti arrestati: come mai in precedenza;
- beni sequestrati (dal 1993 al 1999): 10.000 miliardi di vecchie lire (in pratica una Finanziaria di media portata);
- condanne pesanti: 650 ergastoli e un’infinità di anni di reclusione a mafiosi interni all’organizzazione.

Cifre impressionanti, che fanno sorgere un dubbio: per caso, ci hanno raccontato balle anche a proposito dei processi “politici” (cioè a politici accusati di collusione con la mafia)?
Ebbene sì: non è vero che questi processi sono stati un fallimento!

La verità è che si sono conclusi con significative condanne o con assoluzioni (sempre per insufficienza di prove o con la prescrizione di reati dimostrati come effettivamente commessi). Confondere “assoluzione” con “prescrizione” ormai è una costante.

A questo punto l’ignaro frequentatore dei salotti di Vespa di sicuro sbotta: ma Andreotti, lui l’hanno ingiustamente perseguitato, lo so bene!
Ad Andreotti, benedetto dal Papa, Vespa lo interpella su tutto, al Senato quasi tutti si scappellano davanti a lui, è stato riconosciuto (dalla Corte di Cassazione) il reato di associazione per delinquere perché, fino alla primavera del 1980, ha coltivato una relazione stabile con “Cosa Nostra”.
Non c’è stata condanna perché il reato è prescritto.

Con queste premesse, tornare alla sentenza della Cassazione dei 26 ergastoli su 68 annullati non è facile. Le sentenze bisognerebbe leggerle, non farsele raccontare da chi le manipola. E questa sentenza non si può ancora leggere perché mancano le motivazioni, che saranno scritte solo tra un paio di mesi.
Vedremo.

Intanto, davvero strano che nessuno abbia ancora accusato i “caselliani” di un nuovo fallimento. Elezione del nuovo Papa e crisi di governo forse hanno distratto Vespa, Ferrara, Cicchitto, Jannuzzi e compagnia.

Ma quando le notizie scarseggeranno, chissà…

 


Add comment 26 Aprile 2005

Sogni

Caro Macius,
complimenti per la supercxxxxxx…

Ho come l’impressione che qualche bicchiere di vino te lo sei già bevuto prima di inziare a scrivere: ti contraddici più di una volta nella stessa frase e più volte durante tutto il tuo intervento.

Come può la stessa persona essere allo stesso tempo visionaria, con i paraocchi, schematizzata e intollerante?
Inoltre non fare di tutta un’erba un fascio. Sia quando dici: «perché vi arrogate il DIRITTO di dare dell’“IGNORANTE” alla MAGGIORANZA dei cittadini Mattinatesi»: colui che ha dato dell’ignorante ai mattinatesi, lo ha fatto a titolo personale e ha parlato per se; sia quando ti esprimi a proposito dei venditori amway: «ascoltandoli mi venivano in mente i venditori dell’Amway: parlano tutti allo stesso modo, sembrano parte di una “setta”, tutti a recitare lo stesso copione mentre camminano sui carboni ardenti».

Io sono un “venditore amway”, non ho mai camminato sui carboni ardenti, non appartengo a nessuna setta, non so recitare e non parlo allo stesso modo dei miei colleghi. Come molti venditori amway ho il difetto di avere un sogno. Ho il difetto, forse ancora più grande, di credere di poterlo realizzare. Ho il difetto di averne realizzati in passato. Ho il difetto di volere di più dalla vita, più di quello che la società e il mio lavoro da dipendente statale è in grado di offrirmi.

Allo stesso modo di Pietro Folena e dei suoi sostenitori. I discorsi di Pietro Folena possono apparire visionari perché non conosci il potere delle idee. Le sue parole ti sembrano assurde perché parlano di sogni. E i sogni sono il motore di qualsiasi grande azione da realizzare. A Mattinata di grandi cose da fare ce ne sono, e se non hai una visione, se non hai un progetto ambizioso, se non hai una forte motivazione, non vai da nessuna parte.
Pietro Folena è riuscito a fare questo, a far sognare la gente e questo non è da tutti.

Il difetto di Pietro Folena è stato quello di credere di avere un elettorato pronto a recepire il suo messaggio. Il suo difetto è stato quello di voler portare un modo nuovo di fare politica in una piccola realtà ancora legata al passato e agli schemi di partito. Il suo difetto è ora quello di mettersi in discussione ancora una volta per cercare di realizzare il suo sogno.

La prossima volta che vorrai intervenire abbi almeno l’accortezza di pesare bene le parole che utilizzi e di rileggere quello che hai scritto.

Le parole sono tutto quello che abbiamo. Sono tutto ciò che SIAMO.

Saluti.

in risposta a:
Macius


Add comment 25 Aprile 2005

Vendola ventola

Mi pareva che la campagna elettorale fosse finita. Comunque non posso non rispondere alle affermazioni del sig. Vincenzo di Bari.
In particolare quelle che fanno riferimento a Nichi Vendola. E non perché le altre non meritino risposte.

A Nichi Vendola il voto determinante, utile per la vittoria, glielo hanno dato la gente comune: le casalinghe; gli studenti universitari che vogliono tornare in Puglia, non solo per le vacanze ma per lavorare; i disoccupati; gli emigranti della nuova generazione; i pensionati; quelli che per ragioni non politiche avevano votato Berlusconi e che ora ne hanno piene le scatole dei suoi discorsi.
Io queste persone le conosco una ad una e parlo con cognizione di causa. Tu quanti amici di Saddam conosci? Per caso sei stato dalle parti di Bagdad negli ultimi 2 anni?

in risposta a: Vincenzo


Add comment 17 Aprile 2005

Finestre

Leggendo gli interventi della sezione Lettere & opinioni del sito, noto che la maggior parte di essi riguardano il dibattito politico.

Capisco che l’ultima campagna elettorale è stata parecchio infuocata e se qualche fuocherello stenta a spegnersi è comprensibile.
Penso però che sia giunto il momento di mettere da parte i rancori e le ideologie e iniziare a pensare quelli che potrebbero essere le soluzioni ai problemi di Mattinata.

Qualcuno mi ha fatto notare che i politici locali non ascolteranno le proposte che auspico saranno lanciate, perché troppo impegnati a pensare ai fatti loro. Io credo invece che il tentativo vada fatto. Il futuro di Mattinata comincia ora.
Se comprendiamo questo allora tutto quello che è stato detto in campagna elettorale può avere un senso.

Come ho avuto modo di dire in questa finestra, alcune cose dette nei comizi di piazza sembravano la lettura di discorsi scritti 20 anni fa. Negli ultimi venti anni in qualcosa abbiamo sbagliato: eravamo la perla del Gargano, siamo diventati lo zircone. Avevamo un gap rilevante di vantaggio nei confronti degli altri paesi del promontorio, ora lo abbiamo di svantaggio!

Nei primi anni novanta quando i senesi trentenni e quarantenni mi chiedevano di dove ero bastava in molti casi che gli dicessi «sono di Mattinata» e loro capivano. C’erano stati. Negli anni settanta-ottanta!
Oggi, continuano a chiedermelo – l’accento anche se minimo mi è rimasto - e la tristezza è che non basta più dire «sono di Mattinata», ci devo aggiungere: «vicino Vieste, Peschici, Gargano».
Sapete perché?
I trentenni e i quarantenni attuali, negli anni ottanta-novanta, a Mattinata non ci sono venuti. Per non parlare dei ventenni!

Iniziamo a discutere di questo! Cosa è successo (o non) nel frattempo?

Credo si possa ritenere senza presunzione, che Mattinata abbia le potenzialità per essere un punto di riferimento per il turismo nel Gargano e nella Puglia.

Non sottovaluterei inoltre il fattore gallerie per Vieste. Quest’estate è importante per fare il test.
Se non ci diamo una svegliata nemmeno il turismo giornaliero mordi e fuggi ci rimarrà.

Buona giornata!

Segui la discussione


Add comment 15 Aprile 2005

Legittimo

Riguardo al “sussidio di disoccupazione” di Prodi, dico solo che è legittimo perché è previsto da una legge. Se è giusta o no questa è un’altra cosa. Di certo non è stata fatta apposta per Prodi. Sono altri che si fanno fare le leggi su misura!in risposta a: Vincenzo

 


Add comment 15 Aprile 2005

Una proposta

Ho scoperto per caso mattinata.it a dicembre scorso e da allora ho la possibilità di vedere quello che succede in Paese.

È come essere affacciati al balcone del belvedere. Non è come essere a Mattinata, è chiaro, ma è come se ci fossi.

Proprio ieri, leggendo gli articoli della sezione Lettere & Opinioni del sito ho per un attimo avuto la sensazione di trovarmi a casa dai miei, davanti al computer di mio fratello!

Per questo, e per quello che continuerà ad essere, volevo esprimere un pubblico ringraziamento a chi si prodiga per il funzionamento del sito.

Credo che la sezione del sito di cui sopra abbia un grosso potenziale: essa si sta rivelando una bacheca di notevole interesse.

Potrebbe essere qualcosa di più: potrebbe rivelarsi il tavolo attorno al quale si potrebbe discutere civilmente di quelle che sono le priorità per Mattinata. Una fucina di idee. Una “caldara” dalla quale gli amministratori e le parti sociali possano attingere. Un laboratorio nel quale tutte le donne e gli uomini di Mattinata possano dire la loro. (basta abbiamo capito!)…
Senza darsi addosso.

Cosa ne dite?


Add comment 12 Aprile 2005

Lapsus

Condivido il suo auspicio sul futuro Papa, la speranza che sia di un paese del terzo mondo è pienamente condivisibile…

in risposta a: Giovanni

Un appunto però glielo voglio fare: è un caso che tra tutti gli scritti del Papa lei scelga proprio quelli che fanno riferimento al comunismo? Sembrerebbe proprio una sorta di lapsus froidiano… Proprio non riesce a trattenersi!


Add comment 11 Aprile 2005

intervista

Riporto uno stralcio di un’intervista che George Weigel, il biografo del Santo Padre, ha rilasciato a Panorama:
(clicca qui per leggere l’intervista completa)

 

Cosa ha saputo dell’attentato di Ali Agca?
Ancora oggi nessuno sa per certo se ci sia stata una cospirazione e, se così fu, chi ne sia stato responsabile. Non conosco nessuno però che ritenga che Agca abbia agito da solo. «Cui bono?» La semplice risposta basata sulla minaccia che il Papa rappresentava per Mosca lascia vivo il sospetto che l’Urss non fosse innocente.
 

Il Pontefice non le rivelò mai nulla?
Non ha mai avuto interesse a fornire una risposta documentata. Mi ha solo confessato che la notte prima di essere colpito stava leggendo un brano del Nuovo testamento: «Il tuo avversario, il diavolo, va a caccia di prede come un leone ruggente che cerca qualcuno da divorare».

Quale significato leggeva in quelle parole?
Poiché Giovanni Paolo II ha sempre visto la storia e la sua vita attraverso il prisma della fede, quel breve passaggio è tutta la risposta che il Papa dava alla domanda del perché fu colpito. Vale a dire che c’è il diavolo al lavoro nel mondo e agisce sempre attraverso gli agenti umani. Questo per un discepolo quale lui si considerava è la risposta vera e ultima. Per lui, a quel punto, era praticamente irrilevante lo strumento. Ecco perché il Pontefice ha concesso il perdono ad Ali Agca.

 

 


Add comment 11 Aprile 2005

La cura

Mi tornano in mente le parole del grande Indro Montanelli:

in risposta a: Giovanni

“Berlusconi è una di quelle malattie che si curano con il vaccino, come il vaiolo. Per guarire da Berlusconi ci vuole una bella iniezione di vaccino di Berlusconi”.
(Il Fatto, Rai Uno, 27.03.2001)

 


Add comment 11 Aprile 2005

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